Associazione Transdolomites - Il progetto del treno Trento - valli Avisio

Intervista al Presidente Massimo Girardi

Prosegue l’attività di prevenzione allo spaccio del Nucleo civico della Polizia locale. Arrestato ieri spacciatore in via Romagnosi. L’uomo ha ingerito gli ovuli con la droga e attualmente è piantonato al S. Chiara

Ieri poco dopo mezzogiorno agenti del Nucleo Civico della Polizia Locale di Trento nel corso dei controlli in borghese in piazza Dante per la prevenzione ed il contrasto del degrado urbano e la repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti notavano un soggetto che arrivava all’interno del parco e si dirigeva verso via Vannetti, seguito da diverse persone note in quanto dedite al consumo di sostanze stupefacenti.

Insospettiti, gli agenti provvedevano ad osservare a debita distanza i movimenti del soggetto – un nigeriano di anni 21, residente in Veneto – e lo coglievano in flagranza di reato mentre cedeva in via Romagnosi ad uno dei tossicodipendenti una pallina di cellophane. Gli agenti fermavano il soggetto e notavano chiaramente, nonostante questi indossasse una mascherina, che lo stesso deglutiva qualcosa. Dall’esperienza maturata hanno immediatamente sospettato che avesse ingerito altre dosi di stupefacente che deteneva in bocca per sottrarsi ad eventuali controlli o perquisizioni da parte delle Forze dell’Ordine.

Gli agenti recuperavano la pallina appena ceduta e si portavano presso il Comando di Via Maccani dove accompagnavano il cittadino extracomunitario per ulteriori controlli. Dalle analisi effettuate tramite i narcotest in dotazione la pallina recuperata conteneva eroina e lo straniero risultava in possesso di 85 euro in contanti, delle quali non era in grado di giustificare la provenienza e quindi presumibilmente provento dell’attività di spaccio. Denaro e stupefacente venivano immediatamente sequestrati.

Il nigeriano manifestava segni evidenti di nervosismo ed agitazione e gli agenti, considerata la modica quantità di denaro rinvenuta e forti dell’esperienza acquisita, sospettavano che avesse ingerito le altre dosi nell’immediatezza del fermo.

Decidevano quindi – sia al fine di reperire eventuale altro stupefacente che per la tutela della sua salute che poteva venire gravemente compromessa in caso di rottura degli ovuli deglutiti – di trasportare con urgenza il soggetto presso l’Ospedale Santa Chiara di Trento dove veniva sottoposto ad esami radiologici che evidenziavano la presenza di corpi estranei presenti lungo l’intestino, che per forma e dimensioni erano compatibili con l’ovulo sequestrato.

Alla luce del referto radiologico il soggetto veniva dichiarato in stato di arresto ed il Pubblico Ministero, tempestivamente informato, ne disponeva la custodia presso l’ospedale fino all’espulsione degli ovuli. L’extracomunitario veniva quindi ricoverato in stato di arresto presso il reparto chirurgia, al fine di garantire un tempestivo intervento dei sanitario qualora dovessero insorgere complicazioni.

Nel corso della notte gli agenti recuperavano 24 ovuli che analizzati risultavano contenere anch’essi eroina e venivano posti anch’essi sotto sequestro. Ma poiché da nuove indagini radiologiche emergeva che l’extracomunitario ne aveva ancora all’interno dell’intestino egli rimaneva piantonato presso il reparto di chirurgia, in attesa del processo per direttissima che si terrà non appena verrà dimesso dall’ospedale.