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COMUNE DI TRENTO * MOBILITÀ SOSTENIBILE: “ VIA AI QUESTIONARI ON-LINE, DA METÀ MAGGIO INTERVISTE NEI PUNTI D’INGRESSO ALLA CITTÀ “

Piano urbano della mobilità sostenibile, via ai questionari online. E da metà maggio interviste nei punti d’ingresso alla città e alle fermate del bus per raccogliere dati e suggerimenti sulle abitudini attuali e pre pandemia.

Obiettivo: ridisegnare la mobilità cittadina in modo da ridurre il numero delle auto e aumentare sia il trasporto pubblico sia gli spostamenti in bici e a piedi.

A che ora esci di casa la mattina? Come vai al lavoro o a scuola o a fare la spesa? A quali condizioni lasceresti l’auto in garage? Andresti al lavoro a piedi, in bicicletta o con un mezzo pubblico? Cosa suggerisci per migliorare la mobilità di Trento?

Ecco un un piccolo campione delle domande contenute nel questionario, disponibile da oggi sul sito del Comune, che indaga le abitudini dei cittadini Trento in tema di mobilità prima e durante la pandemia. Il sondaggio, pensato sia per i residenti che per i pendolari che gravitano quotidianamente sulla città, è disponibile al link

L’indagine non è fine a se stessa: si tratta infatti di un lavoro preliminare alla redazione del nuovo Piano urbano della mobilità sostenibile, che mira rivedere e riprogettare in modo innovativo tutte le forme di accessibilità al territorio (pedoni, bici, trasporto pubblico, auto…), quelle pubbliche e quelle private, quelle riguardanti le persone e le merci. Alla base del Pums, che riprende il lavoro già iniziato dal vecchio Piano della mobilità, c’è l’idea che gli spostamenti cittadini, si vada al lavoro o a scuola, a fare sport o la spesa, debbano essere comodi, veloci, “leggeri” (e dunque non inquinanti), con più trasporto pubblico (efficiente) e meno trasporto privato. Il Pums mira dunque ad accorciare le distanze tra i quartieri, abbattere i livelli di inquinamento atmosferico e acustico, aumentare la sicurezza (soprattutto della circolazione ciclo-pedonale) e migliorare la logistica delle merci.

In seguito a un confronto concorrenziale, l’Amministrazione comunale ha affidato l’incarico di redigere il Pums a Sintagma, una società di Perugia che ha contribuito a progettare la mobilità di molte città anche oltre i confini italiani ed europei.

La prima fase della costruzione del Pum prevede appunto un’indagine approfondita sui flussi di traffico e sulle abitudini dei cittadini. Per avere a disposizione il maggior numero di dati e per raccogliere le opinioni dei cittadini, oltre ai questionari da compilare online, a metà maggio gli addetti di Sintagma intervisteranno i cittadini nei punti d’ingresso alla città e alle fermate del trasporto pubblico, in modo da tracciare origine e destinazione di chi si sposta a Trento. A questo proposito Sintagma ricerca alcune figure che, per un periodo di quattro settimane (dal 18 maggio al 14 giugno), dovranno somministrare interviste ed effettuare conteggi alle fermate del trasporto pubblico, in alcune strade con l’ausilio della polizia locale e alle stazioni ferroviarie. L’impegno sarà di sette ore giornaliere, dal lunedì al venerdì. Per maggiori informazioni scrivere al seguente indirizzo e-mail: [email protected]

Sintagma nei prossimi mesi dovrà elaborare il Biciplan, ovvero il piano delle piste ciclabili (pronto entro la fine del 2021) e il Masterplan, un documento di studio e di supporto al Piano che approfondisce tematiche particolari. Entrambi, Biciplan e Masterplan, sono parti integranti del Pums, che dovrà essere concluso entro la prima metà del 2022.

In definitiva, il Pums deve elaborare una visione strategica di lungo periodo che consenta all’Amministrazione comunale di immaginare e mettere in pratica le soluzioni più adeguate per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Gli scenari di progetto elaborati dal Pums daranno indicazioni specifiche riguardo sia agli interventi strutturali e tecnologici sia alle misure organizzative e gestionali. Misure e interventi dovranno essere corredati di approfondimenti quanto a fattibilità, tempi e costi.

Una volta elaborato, il Pums dovrà essere adottato da parte della Giunta comunale e, come già avviene per gli strumenti urbanistici, sarà pubblicato per dare modo ai cittadini, alle associazioni e alle categorie economiche di formulare osservazioni. Alla fine sarà il Consiglio comunale a dare via libera al piano, che diventerà dunque il punto di riferimento per tutte le future iniziative in tema di mobilità.
Il costo del Piano sarà totalmente coperto dal finanziamento ministeriale previsto per le città con oltre 100 mila abitanti.