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COMUNE DI TRENTO * IL FASCINO DELL’IGNOTO: GLI STUDENTI PRESENTANO I TESORI NASCOSTI DEL CIMITERO

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17:27 - 2/05/2018

Il fascino dell’ignoto: gli studenti presentano i tesori nascosti del Cimitero. Il fascino dell’ignoto domina tutto è il suggestivo titolo dell’iniziativa che andrà in scena venerdì 4 maggio al Cimitero monumentale della nostra città.

Due i momenti in programma: nel pomeriggio alle 17 un evento dedicato ai più piccoli, alla scoperta del camposanto con attività interattive e momenti di intrattenimento, la serata a partire dalle 20.30 è invece aperta a tutti, con una visita guidata che riserverà qualche sorpresa.

Al progetto di alternanza scuola-lavoro, proposto dal servizio servizi funerari e rivolto alle scuole che hanno manifestato la disponibilità a cimentarsi in attività socio culturali e organizzazione di eventi culturali, hanno aderito sette studenti del liceo del liceo classico Giovanni Prati.

L’idea di fondo del progetto è che in questa esperienza gli studenti possano liberare la propria creatività e fare affiorare gli spunti artistici letterari e poetici presenti in ciascuno.

Affrontare temi delicati quali quelli che sottende un cimitero, che inevitabilmente portano il discorso sulla più ampia questione dell’ineluttabilità della morte, e rispetto ai quali si deve rilevare una certa reticenza da parte della società e del mondo degli adulti, è una sfida: riuscire a parlare serenamente di cimiteri e di quanto ruota attorno a questi luoghi rappresenta un salto di qualità nel processo di maturazione di ognuno, facendo apprezzare meglio i valori della vita.

Luogo di conoscenza, studio e approfondimento è il cimitero monumentale di Trento, e in particolare il quadrante nord, realizzato all’inizio dell’Ottocento, che conserva le maggiori testimonianze storico e artistiche dell’epoca.

Gli studenti, in piena autonomia e con il supporto dei docenti, dopo un primo approccio conoscitivo a livello storico e artistico, hanno creato dei percorsi di approfondimento fra le tombe monumentali presenti nei colonnati, individuando delle singole tematiche da sviluppare, che possono spaziare dagli aspetti artistici, quali le sculture presenti e i relativi autori, essere monografiche e riferite ad un determinato artista, prendere spunto dai personaggi storici che hanno fatto la storia della città o dalle donne di cui si conserva la memoria nelle scritte incise sulle lapidi.

Anche quello degli epitaffi può essere un percorso suggestivo, che va ad approfondire un linguaggio comunicativo sicuramente diverso da quello dei necrologi attuali.

Il lavoro si ricompone in un momento finale di sintesi aperto alla cittadinanza nel corso del quale gli studenti presentano ai propri genitori, poco avvezzi a portare i figli a fare un giro “fuori ordinanza” all’interno del cimitero per vedere le opere d’arte presenti, e alla città tutta i capolavori “ignorati” custoditi all’interno del camposanto: un pomeriggio in cui gli studenti, guide culturali del cimitero, ci raccontano quanto sta scolpito nella memoria.

Se non sono richieste competenze particolari, per partecipare al progetto è indispensabile un giusto approccio alle tematiche, che cerchi di superare l’atteggiamento scaramantico o di silenzio quale sistema di esorcizzazione della morte e di instaurare un rapporto più sereno con il cimitero, riscoprendolo non solo come luogo deputato al seppellimento dei defunti, ma anche alla conservazione della memoria collettiva: un luogo di forte identificazione di una comunità locale, dove si custodiscono le testimonianze storiche, i personaggi, le donne e gli uomini che hanno fatto la storia della città.

Questo approccio può essere di stimolo per una maggiore frequentazione dei cimiteri al di fuori dei momenti canonici, e cioè non solo per partecipare a un funerale o per fare visita a un parente o amico defunto, ma anche e semplicemente per ammirare le opere d’arte presenti o per vedere la tomba di qualche personaggio famoso.

Una possibilità che attraverso gli studenti verrà offerta a tutta la cittadinanza venerdì, attraverso un evento finale che offre uno spettacolo pubblico in un luogo inusuale, ci invita a maturare un atteggiamento più sereno verso il cimitero, superando le paure ancestrali verso la morte di cui tutti, chi più chi meno, siamo vittime e, attraverso una visione più distaccata e meno emotiva, ci permette di vivere in modo diverso questo luogo, riuscendo a valutare appieno l’alto contenuto artistico e monumentale presente nei camposanti.

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LANCIO D'AGENZIA

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