“Nessuno ha negato alcunchè, semmai abbiamo dovuto attendere l’impugnazione dell’avvocatura dello Stato”. Il Comune di Rovereto attraverso il Servizio Anagrafe fa sapere che nessuna argomentazione politica o di merito è alla base del complesso iter che riguarda il caso del bimbo di due madri.

“Il Comune quale ente di residenza delle due mamme è stato chiamato a trascrivere l’atto di nascita ma – così come era stato prodotto – non era trascrivibile secondo le norme vigenti in Italia. Il Comune ha quindi dovuto esprimere un diniego tecnico avverso il quale le interessate hanno presentato appello al giudice ordinario il quale ha ritenuto l’atto trascrivibile, quindi ordinato al Comune la trascrizione. Tale trascrizione è quindi prontamente avvenuta.

Tuttavia l’Avvocatura dello Stato – proprio per i profili dell’atto di nascita prodotto – ha impugnato l’atto presso la Corte di Appello sostenendo che non poteva essere trascritto e quindi dando comunicazione in tal senso al Comune di fermare l’iter. Pertanto sono solo aspetti tecnico-giuridici (e nessuna argomentazione politica o di merito, tanto meno una decisione ostativa del Sindaco) ad essere intervenute nella complessa vicenda. Il Comune pertanto si è limitato semplicemente ad applicare la legge e comunque agendo sempre mettendo in primo piano la preminente tutela del minore.

 

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COMUNE di ROVERETO