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COMUNE DI RIVA DEL GARDA (TN) * FESTA DELLA REPUBBLICA: « 35MO CONCERTO DEL CORPO BANDISTICO CITTADINO, PRESENTI IL SINDACO SANTI ED IL VICESINDACO BETTA »

Dopo la parentesi dell’anno scorso, quando la pandemia lo limitò fortemente, è tornato alla (quasi) normalità il concerto del Corpo bandistico cittadino per la Festa della Repubblica, giunto quest’anno alla trentacinquesima edizione.

Anche se con numero di posti contingentato (su prenotazione) e con l’osservanza delle norme anti covid, quindi, la banda si è esibita mercoledì 2 giugno nuovamente al completo (l’anno scorso fu con soli dieci componenti) e nel luogo tradizionale del cortile della Rocca (l’anno scorso in piazza Tre Novembre), con l’ampia presenza canonica dei rappresentanti delle forze dell’ordine e della polizia locale, del Corpo dei vigili del fuoco e della Croce Rossa Italiana, degli Alpini e della Protezione civile, oltre al parroco don Dario Silvello (l’anno scorso ci fu una rappresentanza molto limitata). Per l’amministrazione comunale erano presenti il sindaco Cristina Santi, il vicesindaco Silvia Betta e la Giunta municipale al completo, con una rappresentanza del Consiglio comunale guidata dalla vice presidente Lucia Gatti. Tra il pubblico, anche l’avv. Renato Ballardini, combattente della Resistenza e medaglia d’oro al merito del Comune di Riva del Garda per l’impegno civico e nei campi della cultura e della convivenza. Inoltre, gli ex sindaci Franco Odorizzi, Bruno Santi, Paolo Matteotti e Claudio Molinari. Ancora, una delegazione di studenti e insegnanti del liceo Maffei. Da segnalare una novità: nella notte la torre Apponale è stata illuminata col tricolore.

Come tradizione, il concerto -diretto dal Mo. Mario Lutterotti- è stato aperto dall’inno nazionale, con il pubblico in piedi. Speaker dell’evento è stata Lorena Giuliani: «Non c’è festa se non c’è musica -ha detto la speaker- e noi intendiamo iniziare questa nostra giornata di festa con la musica del Corpo bandistico di Riva del Garda. È per noi una gioia immensa poter riprendere la nostra attività con un evento così importante e significativo come il concerto per la Festa della Repubblica».

A seguire l’intervento del sindaco Cristina Santi: «In questo 75° anniversario della Repubblica -ha detto il sindaco- rivolgo il mio caloroso saluto ai rappresentati delle forze armate, delle forze di polizia, del Corpo dei vigili del fuoco, delle associazioni combattentistiche, dei volontari della protezione civile e della Croce Rossa, ma anche a tutti i miei concittadini. Il 2 giugno è una giornata che oltre che celebrare il passaggio dalla monarchia alla repubblica, e quindi la nascita della nostra democrazia, porta con sé un immenso significato simbolico, dato dalla valorizzazione della libertà, della pace e della solidarietà, che un tempo segnarono un nuovo inizio per la storia d’Italia. È la ricorrenza più importante per la nostra identità di italiani, che costituisce uno dei nostri simboli patri, come il tricolore e l’inno di Mameli. Se l’Italia è il Paese che abbiamo oggi, lo dobbiamo al duro lavoro e all’impegno di uomini e donne che hanno creduto e voluto la ricostruzione materiale e spirituale della nostra nazione».

«Il mio augurio in una giornata importante come questa -ha proseguito il sindaco- è che possiamo ritrovare lo stesso entusiasmo e la stessa forza per affrontare insieme questo difficile momento del post pandemia, in cui saremo impegnati a far fronte alla forte crisi economica e sociale che ha portato tanta sofferenza, solitudine e paura del futuro. Da qui la necessità di ritrovare, anche grazie a occasioni come questa giornata, il sentimento dell’unità nazionale e un ragionevole e necessario spirito di collaborazione e di vicinanza, perché la priorità ora è sostenere chi ne ha bisogno e si trova in difficoltà. A questo proposito, vorrei ricordare l’impegno svolto dagli operatori sanitari in questo anno e mezzo, ai quali dico un forte grazie, per essere sempre stati in prima linea, per aver lavorato in condizioni estreme, per aver sempre messo davanti alla paura e all’angoscia la loro professionalità e il loro senso del dovere. Anche oggi il loro supporto è fondamentale per accelerare e sostenere la campagna vaccinale che ci permetterà un più veloce ritorno alla normalità. Un saluto speciale lo voglio rivolgere agli studenti e agli insegnanti delle scuole che hanno deciso di partecipare a questo momento di celebrazione ufficiale, dando prova di attenzione e sensibilità per questo importante evento, e per il suo significato storico e civico. Studenti e insegnanti che in questa pandemia hanno dovuto rinunciare a condividere momenti di formazione e didattica in presenza, creando un nuovo modo di fare scuola con mille difficoltà, ma senza mai arrendersi. Un saluto e un sentito grazie va anche al nostro Corpo bandistico, il cui concerto del 2 giugno è un classico della nostra Festa della Repubblica fin dal 1986, che quest’anno festeggia il proprio 35° anniversario».

«Concedetemi un ultimo doveroso ringraziamento anche alla consigliera dott.ssa Lucia Gatti -ha detto in chiusura il sindaco Santi- che in questi mesi ha sostituito il nostro presidente del Consiglio Salvatore Mamone, che ha avuto problemi di salute. La dott.ssa Gatti ha svolto il lavoro con impegno e dedizione e con la professionalità che la contraddistingue, pertanto a nome mio, della Giunta e dei consiglieri pubblicamente la ringrazio. Questo giorno di festa arriva in un momento in cui finalmente iniziamo a vedere la luce in fondo al tunnel, nessuno di noi poteva immaginare tanta sofferenza dovuta ad una crisi sanitaria gravissima, che ha sconvolto tutto il mondo, e che è costata tante vite umane. Ricostruire richiede impegno e sacrificio, questa difficile fase storica ci impone di affrontare con coraggio le avversità e i cambiamenti. Il mio augurio e la mia speranza è che questo sia proprio l’inizio di un futuro più sereno e consapevole dei nostri valori, ma soprattutto l’occasione per essere più uniti e guardare il futuro con lungimiranza e amore per il nostro Paese. Grazie, buona festa della Repubblica e buon concerto a tutti».

A seguire il concerto, con la speaker Lorena Giuliani a introdurre ogni brano con una contestualizzazione storica. Come consuetudine, l’apertura è stata con una marcia, in questo caso il «4 maggio» di Fulvio Creux, marcia d’ordinanza dell’Esercito Italiano, che ricorda il 4 maggio del 1861, giorno dell’istituzione dell’Esercito Italiano.
Quindi, «Fiamma rossa», marcia allegra dedicata ai vigili del fuoco e tributo al suo autore, il Mo. Riccardo Giavina, scomparso nel dicembre del 2019, che fu docente e fiduciario nella sezione staccata del Conservatorio Bonporti di Riva del Garda, insignito nel 2007 della medaglia d’oro al merito del Comune di Riva del Garda per l’impegno civico e artistico.
Il brano successivo, «Puszta», una suite di quattro danze gitane, rappresenta appieno il mondo musicale e compositivo del suo autore, il compositore belga Jan Van der Roost, il quale si ispira alle danze ungheresi e slave di Brahms e Dvorak e alle rapsodie ungheresi di Liszt, alle quali associa la tradizione musicale folk slava.
Il quarto brano è un tributo al grande compositore francese Camille Saint-Saëns, di cui ricorre il centenario della scomparsa, e del quale la banda cittadina ha proposto un brano tratto dall’opera «Sansone e Dalila»: la «Danza del baccanale».
A seguire una delle celeberrime Danze slave di Antonín Dvořák, la «Polonaise», scelta quale tributo al 180° anniversario dalla nascita del grande musicista e compositore boemo.
Sesto brano, un medley di tre pezzi swing del musicista americano di colore William Allen Basie, noto al pubblico con lo pseudonimo di Count Basie.
La chiusura è stata con «La fedelissima», marcia d’ordinanza dell’Arma dei carabinieri scritta nel 1929 dal Mo. Luigi Cirenei, che fu il primo direttore della Banda musicale dell’Arma dei carabinieri.

Come richiesto dai lunghi applausi, il Mo. Mario Lutterotti e il Corpo bandistico hanno concesso numerosi bis.