A seguito dell’articolo di oggi pubblicato sul giornale Trentino cronaca della Vallagarina intendo comunicare quanto segue.

La segnalazione oggetto dell’articolo è giunta al Comune di Folgaria in data 20 marzo. Nei giorni successivi le nostre forze dell’ordine hanno condotto sopralluoghi, appostamenti, verifiche e posti di blocco non riscontrando anomalie. L’impegno del Comune di Folgaria come di tutti i Comuni del Trentino, è quello di garantire il miglior controllo e la miglior sicurezza grazie alla preziosa disponibilità e professionalità della Polizia locale, dei nostri Custodi forestali, del corpo forestale della Provincia di Trento ed all’insostituibile e primaria azione della stazione dei Carabinieri di Folgaria.

Anche i Vigili del Fuoco sono impegnati nel diramare giornalmente il messaggio di “rimanere in casa”. In questi giorni sono stati più di 300 i controlli effettuati con un tasso di irregolarità circa del 5%. Gli accessi al territorio folgaretano sono monitorati h24 da un sistema di telecamere con software di rilevazione delle targhe. All’interno del territorio le forze dell’ordine possono tracciare al bisogno i successivi spostamenti potendo contare su varchi ed incroci dotati dello stesso sistema.

Nel territorio di Folgaria la situazione è più che buona e giorno dopo giorno si sta perfezionando ulteriormente. Non si rilevano situazioni particolarmente problematiche né di persone che violano l’obbligo di rimanere in casa né situazioni di pericolo nei supermercati. L’indirizzo che stiamo dando sempre di più alla popolazione è quello di usufruire della consegna a domicilio sia per la spesa che per i farmaci che a Folgaria è capillare, eseguita da tutti gli esercizi autorizzati e molto tempestiva.

La collaborazione dei cittadini nel segnalare situazioni inappropriate è importante ed utile ma non può e non deve sfociare nella giustizia fai da te o nella “caccia alle streghe”. Abbiamo verificato decine di segnalazioni che il più delle volte si sono dimostrate infondate. Le dichiarazioni di oggi riportate nell’articolo del giornale Trentino ad esempio sono emanazione di un non residente nel comune di Folgaria che critica non residenti che come lui sono rimasti nella loro seconda casa da prima del DCPM 8 marzo 2020.

Diverso è invece l’indirizzo che come Comune di Folgaria ci siamo sentiti di dare alcune settimane fa invitando i non residenti o non domiciliati a rientrare presso le proprie abitazioni principali. In ambito istituzionale si sapeva che, seppur nessun decreto nazionale lo prevedesse, sarebbe arrivata una stretta sugli spostamenti come quella poi formalizzata il 22 di marzo e che la situazione di emergenza sarebbe durata a lungo. Ci siamo sentiti di sensibilizzare le persone sul territorio non residenti o non domiciliate rispetto alle implicazioni medico- sanitarie connesse alla permanenza, prima tra tutte la questione del medico di base ma non solo.

Discorso ancora diverso invece per chi ha deciso di spostarsi a Folgaria all’ultimo momento, magari evadendo i controlli e non rispettando i decreti nazionali. Infatti, la continua mobilità di persone tra zone di contagio diverse nulla aiuta nel contenimento dell’epidemia e nel perseguire gli scopi delle misure adottate dal Governo nazionale e provinciale.

In questa difficilissima fase della nostra storia la prudenza nelle parole, il rispetto delle regole più basilari della convivenza civile unite al buon senso che ognuno di noi è chiamato ad adottare, sono condizioni necessarie. Usando una frase del Rettore dell’Università di Trento: “abbiamo l’obbligo morale di essere intelligenti”.

Per questo motivo invito tutte le persone presenti sul territorio folgaretano al rispetto meticoloso delle misure adottate con i diversi decreti nazionali e provvedimenti provinciali in quanto rappresentano gli unici strumenti di difesa in grado di fronteggiare la propagazione del virus. La scrupolosa attenzione a queste misure è un’importante dimostrazione di rispetto per tutte quelle persone che stanno lavorando per noi e per la nostra sicurezza. Seppur in emergenza, rimaniamo CIVILI, rimaniamo NOI, rimaniamo GENEROSI, rimaniamo UMANI.

 

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Michael Rech
IL SINDACO