QUALI STRATEGIE ITAS PER IL 2020?

Intervista a Raffaele Agrusti, amministratore delegato e Direttore generale

 

Don Tommaso Bottea: il ricordo a 200 anni dalla nascita. Sabato 14 dicembre 2019 alle ore 16.00, presso la Sala della cultura l’Amministrazione comunale di Folgaria promuove un incontro sulla figura di questo significativo personaggio, sacerdote e cultore anche delle vicende storiche dell’Alpe Cimbra, intitolato “Don Tommaso Bottea: il ricordo a 200 anni dalla nascita”.

Nel corso del tempo l’opera, accolta sempre in modo favorevole dal pubblico dei lettori, ha conosciuto diverse ristampe, a cominciare da quella del 1890, per passare all’altra del 1952 a cura dell’allora “Azienda autonoma di soggiorno Folgaria”, fino ad arrivare all’ultima del 1983, per interessamento dell’Amministrazione comunale e della Cassa Rurale di Folgaria.

Per approfondire la conoscenza di don Bottea, si è attivata una proficua collaborazione con il Centro Studi per la Val di Sole, zona dalla quale proveniva.

L’appuntamento a Folgaria permette così di menzionare, in un ideale passaggio di testimone, il convegno su “Mons. Tommaso V. Bottea, sacerdote e storico, a cento anni dalla morte”, svoltosi a Monclassico nel 1995.

Udalrico Fantelli nella sua relazione “Profilo biografico di un sacerdote studioso” ricorderà la solida base culturale di don Bottea, in grado di supportare le sue indagini archivistiche, confluite nella pubblicazione di alcuni libri e diversi articoli di carattere storico.

Paolo Dalla Torre si occuperà invece in modo più specifico di “Don Bottea, la Cronaca di Folgaria e gli archivi, memoria della comunità locale”. Il lavoro archivistico richiese al sacerdote tempi lunghi, preceduti dal necessario ordinamento e dalla successiva inventariazione degli atti. Compiuto questo lavoro fra l’estate del 1851 e lo scadere del 1853, don Bottea decise di “ripassare a bell’agio quei documenti, estrarne le cose più importanti, e poi combinarle assieme per tal foggia da ricavare una breve e succosa cronaca di questo paese”.

Le parole di incitamento con cui quest’uomo di chiesa, che metodicamente si era dedicato al riordino delle carte comunali di Folgaria, concluse la sua opera risuonano ancora attuali: “I vecchi Folgaretani hanno amata la patria, la hanno amata assai… Sorgano nella presente e nelle future generazioni diligenti emulatori di patriottico zelo, e abbondanti frutti di privato e pubblico onore coronino l’esempio dei vecchi Folgaretani”. L’approfondimento culturale su don Bottea ha spinto l’Amministrazione comunale all’acquisto di una copia della Cronaca di Folgaria del 1860 che sarà mostrata in questa occasione.

 

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Dott.ssa Stefania Schir
Assessore alla Cultura del Comune di Folgaria