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COMITATO NON ULTIMI * DOPPIA PREFERENZA DI GENERE: “IL TRENTINO DA TEMPO SI MERITA QUESTA LEGGE”

Vediamo se si riuscirà a votare alle prossime provinciali con la “doppia preferenza di genere”. Il Trentino si merita questa legge, da tempo.

Una legge che faceva parte del programma elettorale del Presidente Rossi e della sua coalizione, che aveva raccolto sostegno da una serie di consigli comunali, tra cui Trento, Rovereto, Riva del Garda, Cles ecc, che aveva fortemente mobilitato l’opinione pubblica ma che è stata affossata a maggio, sotto il peso di una montagna di emendamenti ostruzionistici, voluti dall’opposizione, con una maggioranza, che senza grande resistenza, ha scelto di alzare bandiera bianca quasi subito.

Qualche giorno fa, la Regione Sardegna ha introdotto questo strumento per le elezioni regionali con un voto praticamente plebiscitario, 48 favorevoli, due astenuti.

All’oggi siamo tra le ultime province autonome a resistere, assieme solo alla Val d’Aosta. Sappiamo che nelle regioni a statuto ordinario, il sistema c’è già dal 2012, per tutti i Comuni e già per diversi consigli regionali.

Il ritorno in aula di questa legge è un’ottima notizia, perché offre una seconda possibilità. Una possibilità più concreta, che si è liberata dell’ostruzionismo, che non sarà possibile nei termini verificatisi a maggio e con i tempi contingentati della discussione (5 ore in totale).

Maggioranza e opposizione possono stavolta dimostrare che il confronto può essere alto. Possono rendersi protagonisti di un cambiamento nella politica e nell’amministrazione trentina con l’entrata in consiglio di un maggior numero di donne. Questo è certo un valore fondamentale ma è anche ciò che l’opinione pubblica chiede da tempo a gran voce.

Per questo motivo l’occasione non può risultare vana e l’obiettivo va centrato subito senza rinvii, senza cavilli o titubanze, che inevitabilmente cambierebbero il percorso.

Ci sono tre giorni di consiglio, mercoledì, giovedì, venerdì, 5 ore di discussione previste per quel punto, nessuna possibilità di ostruzionismo interminabile, siamo fiduciose/i che stavolta non si possa fallire, pena naturalmente l’affidabilità e credibilità generale di questa classe politica trentina!