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” COMITATO NO DISCARICA SARDAGNA (TRENTO) ” * CONCHIUSO GIUNTA PAT: « SI RITIENE CHE IL SITO NON SIA IDONEO ALLA REALIZZAZIONE DI UNA DISCARICA »

(Estratto di redazione Opinione dal “Piano provinciale gestione rifiuti–stralcio rifiuti speciali” della Provincia autonoma di Trento – in allegato, 18 pagine) *

 

Il sito di discarica si trova in un’area con penalità elevate, per la Carta di sintesi della pericolosità, per la presenza di fenomeni franosi.

Questo criterio è considerato in maniera diversa per i tre riferimenti da considerare: norma nazionale (D.Lgs. n. 36/2003), Regolamento provinciale sulle discariche (DPP 14-44/2005/Leg), Piano provinciale gestione rifiuti inerti (2013).

In particolare, per l’Allegato 1 del D.Lgs. n. 36/2003, la presenza di frane è considerata una condizione di non idoneità non derogabile, come confermato e chiarito nell’ultima modifica in fase di approvazione.

Lo stesso criterio costituisce una condizione di non idoneità per la normativa provinciale per la quale, secondo il punto 5 dell’allegato A del DPP 14-44/2005/Leg, “non possono essere installate nuove discariche per rifiuti inerti, anche se le stesse siano già state localizzate – alla data di entrata in vigore del presente regolamento – dai piani comprensoriali e dai provvedimento comprensoriali di cui agli artt. 65, 66 e 67 bis del testo unico, salvo che le medesime discariche siano già state autorizzate, entro la medesima data, ai sensi dell’art. 84 del testo unico”.

Tuttavia, per il punto 5 dello stesso allegato A del DPP 14-44/2005/Leg, “l’ampliamento – ivi compresa la realizzazione di nuovi lotti contigui – o la modifica delle discariche esistenti per rifiuti inerti, qualora sia già intervenuta la localizzazione ai sensi degli artt. 65, 66 e 67 bis del testo unico alla data di entrata in vigore del presente regolamento e la stessa interessi le aree e i siti di cui al punto 1, sono ammissibili:

a) qualora nelle stesse siano conferiti esclusivamente i rifiuti elencati nella tabella 1 annessa all’articolo 5 del decreto ministeriale 3 agosto 2005 [da leggere tabella 1 del DM 27/09/2010];

/b) previa acquisizione del parere favorevole dell’agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente e del servizio geologico provinciale”.

Più restrittivo è invece il Piano provinciale dei rifiuti inerti che definisce le aree ad elevata pericolosità del PGUAP (equivalenti alle aree con penalità elevate per la Carta di sintesi della pericolosità) non idonee alla localizzazione di un impianto di recupero o smaltimento dei rifiuti inerti .

Alla luce di tali considerazioni, stando al criterio più restrittivo del Piano dei rifiuti da C&D del 2013, la discarica non può essere localizzata, stante la pericolosità dell’area.

La parte occidentale della discarica, costituita da quasi la metà dell’area, rientra inoltre nella fascia di 300 m dall’area agricola di pregio sita a ovest, imposta quale condizione di non idoneità per l’art. 65 del D.P.G.P. 26 gennaio 1987, n. 1-41/Leg., non derogabile.

La zona sud del sito si trova inoltre in area a bosco, anche questi considerati come criteri non derogabili dalla normativa nazionale, ma derogabile da quella provinciale previa verifica.

Il sito rientra anche nell’area sismica 3, in parte in tutela ambientale, in parte all’interno delle fasce di rispetto cimiteriali, considerate condizioni di non idoneità da poter tuttavia superare con valutazioni specifiche.

Per ultimo, la discarica si trova vicino all’abitato di Sardagna e prossimo alle case isolate a nordovest. Per tali fattori, la normativa impone la valutazione delle condizioni locali di accettabilità dell’impianto. In tal merito si evidenziano le numerose osservazioni pubbliche e la grande partecipazione dell’assemblea pubblica riscontrata durante l’ultima istruttoria di VIA.

Alla luce della trattazione riportata sopra, considerando le condizioni di idoneità più restrittive tra la normativa nazionale e quella provinciale, si ritiene che il sito non sia idoneo alla realizzazione di una discarica, pur ritenendo necessario prevedere un contenimento geotecnico del sito, eventualmente accompagnato dal mantenimento del sistema teleferico di trasporto del materiale per non andare ad incidere nel centro abitato.

 

 

In allegato: “Discarica da stralciare dal Piano provinciale di gestione dei rifiuti inerti”.

 

 

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