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COLDIRETTI – TRENTO * EMERGENZA COVID: BARBACOVI, « BENE L’OPERATIVITÀ PER LA QUARANTENA ATTIVA, GIUSTO CHE LE AZIENDE CONOSCANO LE REGOLE REGOLE SANITARIE »

“La possibilità di effettuare i tamponi ai lavoratori provenienti dall’estero da parte delle aziende agricole è un altro obiettivo raggiunto anche grazie all’intervento di Coldiretti a favore dell’agricoltura trentina”. Questo il commento di Gianluca Barbacovi, presidente di Coldiretti Trento.

In Trentino sta entrando nel vivo la stagione della raccolta della frutta e della vendemmia e da oggi scatta il “via libera” ai tamponi per la rilevazione del virus Covid-19 sui lavoratori provenienti dall’estero.

Essi potranno partecipare da subito alle attività di raccolta della frutta e dell’uva, e i lavoratori stranieri che superano il test possono svolgere le attività di raccolta. Coldiretti ha avviato una campagna di comunicazione rivolta alle imprese e agli stessi lavoratori per garantire il rispetto delle regole e tutelare la salute pubblica. Dopo l’attivazione da parte della Provincia, la settimana scorsa, dello strumento della Quarantena Attiva, scattano quindi i protocolli operativi.

Le note operative che regolamentano le entrate in trentino di extracomunitari, extra Schengen e lavoratori provenienti dai paesi comunitari soggetti a restrizione(per ora Romania e Bulgaria) saranno inviate in questi giorni da Coldiretti a tutti i soci. Il tampone sarà effettuato in macchina nei punti prelievo di Rovereto e Trento per ora, poi sarà aperto un punto a Cles, previa comunicazione effettuata dal dipartimento di igiene e prevenzione che contatterà il datore/lavoratore.

“Come Coldiretti -aggiunge Barbacovi- siamo consapevoli che è priorità tutelare la salute pubblica ed è per questo che non abbasseremo la guardia sulla comunicazione alle imprese affinché conoscano bene le regole regole sanitarie. Siamo certi che anche questa volta gli imprenditori agricoli sapranno dimostrare professionalità e responsabilità.
Sarà in ogni caso fondamentale il rispetto di tutte le normative che garantiscano sicurezza nei campi e sarà compito delle stesse aziende allestire luoghi controllati per gruppi di persone garantendo tutti gli strumenti e le azioni necessari a rispettare le norme sanitarie.

Siamo sicuri che ancora una volta le nostre imprese sapranno dimostrarsi responsabili!”.​