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CODACONS * SANREMO: « PRESENTATO ESPOSTO A VIGILANZA RAI, ANAC E AGCOM SU POSSIBILI CONFLITTI DI INTERESSE BAGLIONI »

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12.45 - venerdì 01 febbraio 2019

È stato presentato dal Codacons e dall’associazione Amica (specializzata nella tutela del diritto d’autore) l’annunciato esposto alla Commissione di Vigilanza Rai, all’Anac e all’Agcom relativo ai presunti conflitti di interesse tra il direttore artistico del Festival di Sanremo, Claudio Baglioni, e la società “Friends and Partners”.

Nell’esposto il Codacons e Amica chiedono alle autorità competenti di aprire una indagine sul caso alla luce delle possibili violazioni delle norme vigenti, e di verificare se la scelta dei cantanti in gara e dei super ospiti sia legata ai rapporti esistenti tra il direttore del Festival e la società che rappresenta gli stessi artisti prescelti.

 

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Si legge nell’esposto delle due associazioni:
“Claudio Baglioni sarebbe sotto contratto, come management e booking, con la Friends & Partners (F&P) di Ferdinando Salzano, società da poco acquisita dalla Cts Eventim, una multinazionale, che ha acquisito la Vivo Concerti e la Magellano Concerti. Delle medesime agenzie sarebbero stati scelti da Claudio Baglioni e dalla giuria da lui presieduta: Francesco Renga, Nek, Il Volo, Paola Turci, Ultimo, Irama, Federica Carta, Shade e Ex-Otago, oltre che i super ospiti già annunciati Laura Pausini, Biagio Antonacci e Luciano Ligabue.

Dunque la Rai avrebbe scelto un direttore artistico legato ad un’agenzia che rappresenta e collabora con tanti artisti che poi si sono ritrovati tutti al Festival 2019. Inoltre la Rai avrebbe un ufficio che si occupa dei contratti per gli artisti dove sarebbe impiegata la madre di una collaboratrice di Ferdinando Salzano. Ebbene tali fatti, se accertati, sarebbero gravissimi e potrebbero determinare la violazione delle seguenti disposizioni:

Art. 4 del Codice Etico Rai, ai sensi del quale:

Gli Esponenti Aziendali evitano qualsiasi situazione che possa dar luogo conflitto d’interesse. Situazioni di potenziali conflitto d’interesse vengono portate a conoscenza dei diretti superiori. Il dipendente non utilizza né diffonde informazioni riservate al fine di trarre vantaggio per se stesso, per il proprio nucleo familiare o per altri soggetti.”[…] 2) Art. 2 del Codice Etico Rai ai sensi del quale:
Evitare, anche nell’ambito della programmazione, di favorire alcun gruppo di interesse, singole persone fisiche o giuridiche […]

Stando così le cose appare doveroso, in rappresentanza di tutti i contribuenti italiani, chiedere alle ill.me Autorità in indirizzo, ognuna per la propria competenza, di utilizzare ogni strumento investigativo consentito dalla legge e dal rito allo scopo di predisporre tutti i controlli necessari ad accertare se nei fatti descritti sussistano eventuali fattispecie di illecito nonché eventuali responsabilità e pratiche commerciali vietate e di conseguenza, se accertate, disporne le adeguate sanzioni, l’inibizione della continuazione con rimozione degli effetti”

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