PImportante decisione dell’Antitrust che, in tema di “Product placement”, ha stabilito che anche i cantanti, all’interno dei videoclip, sono tenuti a regolare l’inserimento di marchi e prodotti, attraverso messaggi che rendano palese al pubblico la presenza di beni a scopo commerciale.

La vicenda dell’inserimento di messaggi pubblicitari occulti all’interno di foto e video realizzati da influencer e cantanti è stata sollevata per la prima volta in Italia dal Codacons, e oggi l’Antitrust, chiudendo l’istruttoria aperta nei confronti di Fabio Rovazzi per il video della canzone “Senza Pensieri”, ha stabilito un importante precedente: tutti i cantanti dovranno rendere trasparente e chiaro al pubblico l’inserimento di marchi a fini promozionali all’interno dei videoclip.

“Troppo spesso in Italia influencer, rapper e artisti vari veicolano in modo ingannevole messaggi pubblicitari verso il loro pubblico, in totale violazione della normativa vigente e approfittando della propria notorietà per fare cassa sulla pelle degli utenti, pubblicizzando ad esempio alberghi e ristoranti che li ospitano – afferma il presidente Carlo Rienzi – Con la decisione odierna l’Antitrust stabilisce che il “Product placement” vale anche per i video musicali, e i cantanti devono attenersi alle regole per non incorrere in una salata sanzione”.