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Focus: Legge sull'energia

Il caso dello stipendio del presidente dell’Inps finisce al vaglio della Procura della Repubblica di Roma e della Corte dei Conti. Il Codacons presenterà infatti oggi un esposto alla magistratura ordinaria e a quella contabile sull’aumento riconosciuto a Pasquale Tridico, in cui si chiede di aprire una duplice indagine sulla vicenda.

“Abbiamo deciso di presentare un esposto affinché si accerti la correttezza della procedura seguita per disporre un così forte aumento di stipendio per il presidente dell’Inps e verificare se il provvedimento in questione possa configurare un danno per l’Erario e, quindi, per la collettività – spiega il presidente Carlo Rienzi – Alla luce delle gravi inefficienze che hanno coinvolto l’Inps nell’ultimo periodo e che sono esplose durante l’emergenza coronavirus, quando cioè il paese si trovava in un momento particolarmente difficile, ci domandiamo sulla base di quali criteri logici e normativi sia stato riconosciuto un incremento di stipendio così elevato”.

In particolare l’associazione ricorda i recenti gravi ritardi da parte dell’Inps nell’erogazione della cassa integrazione che hanno danneggiato migliaia di lavoratori; le falle nel sito dell’istituto che lo scorso aprile hanno portato alla violazione dei dati sensibili degli utenti; il caos nell’applicazione dei decreti che riconoscevano bonus e incentivi ai lavoratori, solo per ricordare gli ultimi scandali che hanno visto protagonista l’Inps.

“Alla luce di tutto ciò, crediamo che il Governo farebbe bene a revocare il decreto che riconosce l’aumento di stipendio al presidente Tridico” – conclude Rienzi.