PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Giornata dell'Autonomia (5/9/2019)

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Il rilancio e la tutela delle micro, piccole e medie imprese in Italia e in Europa sono stati al centro dell’incontro che si è svolto oggi pomeriggio, nella sede di Bolzano, tra i vertici della CNA Trentino Alto Adige e una delegazione del Movimento 5 Stelle, guidata dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, e composta dal candidato regionale del M5S alle Europee nella circoscrizione Nordest, Cristiano Zanella, e dal consigliere provinciale di Bolzano, Diego Nicolini.

Il presidente della CNA Trentino Alto Adige, Claudio Corrarati, il segretario Günther Schwienbacher e il vicesegretario Gianni Sarti, hanno illustrato il “Manifesto” elaborato dalla CNA per le Europee ed il sondaggio realizzato tra gli associati per individuare punti di forza, punti di debolezza e proposte per il futuro dell’Europa. “La politica che entra nella casa delle imprese è un segnale forte – ha rilevato Corrarati -. Il dossier che vi consegniamo evidenzia come l’Europa abbia rappresentato la pace, la nascita della seconda valuta al mondo per importanza e la collaborazione tra gli Stati. Ma non tutto è andato bene. Vogliamo un’Europa che rimetta al centro i cittadini e il capitale umano. Chiediamo che le direttive europee, spesso semplici, non vengano più complicate al momento del recepimento in Italia con una stratificazione sulle tante norme esistenti”.

I temi su cui si è focalizzata CNA regionale: fisco comune tra i Paesi Ue per evitare la concorrenza sleale; necessità di tutelare le micro e piccole imprese, che in regione sono il 98% ed hanno in media 3,5 addetti, affinché non debbano necessariamente crescere dimensionalmente, ma imparino a pensare in grande su export, innovazione, gestione interna, formazione, capitalizzazione e competitività; soluzione al cabotaggio nell’autotrasporto che sta facendo chiudere molte imprese locali a vantaggio delle aziende dell’Est.

Il ministro Fraccaro ha evidenziato che “le micro e piccole imprese sono quelle che hanno sofferto di più in questi anni per una politica europea parametrata sulle PMI tedesche, che hanno dimensioni e organizzazione ben diversa. È fondamentale, nella prossima legislatura, avere un commissario italiano che sappia vigilare su tutti i dossier economici. Nel frattempo, in Italia, stiamo finanziando, attraverso i Comuni, lavori di piccole dimensioni, adatti alle PMI locali. L’edilizia, vero volano dell’economia, verrà rilanciata attraverso le riqualificazioni del patrimonio immobiliare con una modifica all’articolo 10 del Decreto Crescita, che tante preoccupazioni ha creato alle imprese del settore perché ha scaricato sulle PMI l’onere dello sconto sui lavori e del recupero fiscale. Stiamo studiando una soluzione, attraverso appositi consorzi, per non caricare il peso finanziario del bonus fiscale su imprese e cittadini”.

“Fondamentale per le PMi sono il rilancio della domanda interna – ha aggiunto il ministro – e l’accesso al credito, nonostante i lacci che l’Europa ci impone. Sul cabotaggio, cercheremo una soluzione insieme”.

In merito alla competitività delle piccole imprese, il ministro ha aggiunto: “Le PMI sono flessibili e capaci di adeguarsi ai mutati scenari economici, ma o imparano a fare sistema o sono costrette a crescere per sopravvivere”.

Sintonia, tra CNA e ministro, in merito alla necessità di agevolare non solo le startup, ma anche le re-startup, ovvero le imprese che rischiano di chiudere per mancanza di successore (oltre 10.500 in Trentino Alto Adige).

Infine la burocrazia: “La grande sfida non è toglierla – ha concluso il ministro Fraccaro – ma renderla snella, utile, efficace”.