Legge di Bilancio, quadro fiscale distorsivo verso le PMI. CNA Trentino Alto Adige: ”Bene il blocco Iva. Plastic tax, sugar tax, stretta su auto aziendali
e restrizioni sui rimborsi delle accise per il gasolio sono invece errori da correggere subito”.

“La legge di Bilancio evita l’aumento dell’Iva ma rende urgente un confronto per definire un quadro fiscale non distorsivo nei confronti di artigiani e piccole imprese”. È quanto rileva CNA Trentino Alto Adige, alla luce delle osservazioni poste da CNA nazionale e Rete Imprese Italia nel corso dell’audizione in Senato sulla legge di Bilancio.

L’incremento delle aliquote IVA avrebbe comportato, anche per il 2020, il posizionamento dell’Italia sul crinale stagnazione-recessione. Il disegno di legge di bilancio per il 2020 ne dispone il disinnesco completo per il prossimo anno e, al contempo, ne depotenzia la portata per il 2021 al di sotto di 19 miliardi di euro. Ma il range previsto per la variazione del PIL 2020 si colloca nell’insoddisfacente canale 0,2-0,7 per cento a ridosso, ancora una volta, della stagnazione.
“Le preoccupazioni per la mancata crescita e l’urgenza di un rilancio degli investimenti produttivi sono ampiamente giustificate”, avverte Claudio Corrarati, presidente di CNA Trentino Alto Adige.

“La manovra di bilancio – aggiunge – risulta negativamente contraddistinta dalla sottrazione, per effetto degli interventi in materia di mini flat tax, di importanti risorse destinate alla riduzione della pressione fiscale per le piccole imprese. Si rilancia così l’esigenza di interventi compensativi volti alla costruzione di una fiscalità non distorsiva nei confronti delle micro, piccole e medie imprese.

L’incrocio programmatico tra Impresa 4.0 e Green New Deal rafforza l’urgenza di un sistema di interventi settorialmente più inclusivo e più accessibile da parte delle imprese di minori dimensioni, molto presenti in Trentino Alto Adige nel comparto green economy. In particolare, per la costruzione di un corretto patto verde, vanno tenute in debito conto l’importanza di un omogeneo quadro regolatorio europeo in materia e l’esigenza metodologica tanto di un confronto costante e strutturato con le imprese, quanto di una compiuta valutazione preliminare d’impatto delle diverse misure”.

Secondo la CNA “stretta fiscale sulle auto aziendali, plastic tax e sugar tax sono la negativa conferma di un mancato confronto e di una mancata valutazione d’impatto. Sono scelte che vanno riconsiderate. Va valutato inoltre l’impatto della local tax, non solo come strumento di semplificazione, ma anche in relazione ai suoi effetti in termini di possibili inasprimenti dei tributi locali anche in ragione della discrezionalità applicativa riconosciuta ai comuni. Nelle more di un’approfondita valutazione d’impatto, se ne richiede l’abrogazione”.

CNA regionale ritiene errate “le restrizioni in materia di rimborso delle accise sul gasolio consumato dall’autotrasporto merci, perché adottate in assenza di una strategia di coinvolgimento dei diversi settori economici in maniera proporzionale alle rispettive responsabilità emissive, intervenendo su un settore responsabile di meno del 5 per cento delle emissioni climalteranti totali del paese e senza che le risorse risparmiate vengano destinate a politiche attive per la riconversione ambientale del settore”.