Il decreto fiscale 2020 contiene una serie di misure volte ad aumentare il ricorso ai pagamenti elettronici e tracciabili per finalità di lotta all’evasione. Rispondono a questa logica le misure quali l’abbassamento della soglia di contante consentita, la lotteria degli scontrini con maggiori possibilità di vincita per coloro che pagano con moneta elettronica, il riconoscimento di un nuovo bonus POS per commercianti e negozianti, nonché sanzioni per chi non accetta pagamenti con carte di debito e credito.

Secondo Claudio Corrarati, presidente di CNA Trentino Alto Adige, “bisognerebbe rafforzare lo strumento agevolativo del credito d’imposta incrementando adeguatamente la dotazione finanziaria (26,95 milioni di euro per il 2020 e 53,9 milioni a regime), la soglia di ricavi o compensi richiesta per l’accesso alla misura e la percentuale di intervento, come pure andrebbe rimossa l’attuale limitazione che prevede l’agevolazione per le vendite ai soli consumatori finali. In più, l’evoluzione tecnologica e lo sviluppo competitivo del mercato dei pagamenti consentono l’utilizzo di strumenti tracciabili più moderni rispetto alle tradizionali carte di pagamento con minori livelli di intermediazione e costi di utilizzo più contenuti.

Favorire forme di concorrenza tra i vari sistemi tracciabili di pagamento e prevedere un azzeramento delle commissioni per pagamenti fino a 15 euro, in subordine una sospensione dell’obbligo di accettazione per transazioni inferiori a tale importo dimezzando la soglia definita dal decreto interministeriale del 24 gennaio 2014, rappresentano alcune delle proposte avanzate da CNA nel documento di audizione presentato in Commissione Finanze della Camera dei Deputati”.

La soglia massima di pagamenti in contante viene abbassata: 3.000 euro fino al 30 giugno 2020; 2.000 euro dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021; 1.000 euro dal 1° gennaio 2022. Conseguentemente, vengono modificate le soglie minime di applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie previste in caso di violazioni commesse, che attualmente sono fissate in un range da 3.000 euro a 50.000 euro. Per le violazioni commesse e contestate dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 il minimo edittale è fissato a 2.000 euro, mentre per le violazioni commesse e contestate a decorrere dal 1° gennaio 2022, il minimo edittale è fissato a 1.000 euro. In tale contesto normativo si inserisce l’articolo 23 del decreto fiscale che introduce, per la mancata accettazione di pagamenti tramite carta da parte di esercenti e professionisti, a partire dal 1° luglio 2020, una sanzione pari al 30%, aumentata del 4% del valore della transazione.

“La previsione di sanzioni per la mancata accettazione di carte di pagamento e la stretta sull’uso del contante non sono accompagnate – sottolinea CNA regionale – da rilevanti riduzioni delle commissioni applicate per l’accettazione di tali strumenti di pagamento”.

A fronte delle novità è previsto il riconoscimento di un credito d’imposta pari al 30% delle commissioni addebitate per transazioni effettuate mediante carte di credito, di debito e prepagate agli esercenti attività d’impresa, arti o professioni con ammontare di ricavi e compensi relativi all’anno precedente non superiore a 400 mila euro, per cessioni di beni e prestazioni di servizi rese a consumatori finali.