QUALI STRATEGIE ITAS PER IL 2020?

Intervista a Raffaele Agrusti, amministratore delegato e Direttore generale

 

CNA Federmoda Trentino Alto Adige sostiene il progetto pilota “Blockchain per la tracciabilità del Made in Italy”, con cui il Ministero dello Sviluppo Economico, Ibm e la collaborazione di associazioni e aziende della filiera vogliono applicare la tecnologia Blockchain nel settore tessile per la valorizzazione e protezione del Made in Italy.

“Lo studio di fattibilità – spiega CNA regionale – ha avuto come obiettivo la verifica delle condizioni di applicazione di una soluzione basata sull’utilizzo di registri distribuiti per la certificazione del ciclo di produzione di specifici prodotti tessili, uno dei settori di punta del Made in Italy, diffuso anche in Trentino Alto Adige. Si tratta di una prima possibile applicazione di questa tecnologia emergente che mira alla difesa dell’eccellenza dei nostri prodotti sui mercati internazionali, alla lotta alla contraffazione e sostegno alla competitività delle imprese manifatturiere sfruttando il potenziale abilitante del digitale”.

CNA Federmoda ha collaborato allo studio coinvolgendo le imprese ed è stata protagonista di una tavola rotonda dedicata ad un confronto sulle potenzialità di questo progetto. “Nel futuro del settore tessile e abbigliamento, è importante per le imprese un sistema di tracciabilità e certificazione efficace e di filiera – sottolinea CNA Federmoda Trentino Alto Adige –.

Tracciare la filiera italiana della moda significa dare un valore aggiunto per la crescita del sistema moda, sia in termini di qualità sia in termini di trasparenza, a tutela dei consumatori. CNA suggerisce la valorizzazione del sistema “T Fashion di Unionfiliere” per arrivare al consumatore con un’etichetta parlante che utilizzi nuove tecnologie. In questo modo si pụ lavorare alla costruzione di un rating di valore per le PMI che non risponda soltanto a logiche economico-finanziarie, ma sia basato su indicatori di sostenibilità economica, sociale, etica ed ambientale e che preveda premialità per le aziende più virtuose.”