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CIVETTINI* INTERROGAZIONE: PIAZZA DANTE, SI CACCINO GLI SPACCIATORI E LA DELINQUENZA E SE NE RESTITUISCA AI TRENTINI L’UTILIZZO

Sono state numerose, anche in questa Legislatura, le Interrogazioni provinciali sulla situazione di Piazza Dante, a Trento, piattaforma – a tutti gli effetti il biglietto da visita della città capoluogo – da anni in mano alla criminalità e allo spaccio. Interrogazioni alle quali, quando non si è trincerata dietro una mancanza di competenza, la Giunta provinciale ha risposto affermando che «la zona di Piazza Dante, ed in particolare il parco, sono costantemente monitorate da due agenti in divisa della Polizia locale che pattugliano a piedi la zona suddetta» col risultato che, rispetto al «fenomeno dello spaccio la presenza degli agenti disincentiva il fenomeno» (Prot. A041- 127186 -29-2016-31-CD/lf).

A smentire queste osservazioni, dal tono quasi ottimistico, si sono succeduti, nelle scorse ore, ben due distinti e gravi eventi. Il primo è la notizia della chiusura, dopo soli sette mesi di attività, di un locale – il “Liber Cafè” – la cui attività, nell’ottica di molti, avrebbe dovuto contribuire a risanare Piazza Dante, come dimostrarono l’inaugurazione in pompa magna da parte dell’Amministrazione comunale che, dopo l’apertura della biblioteca dei ragazzi, era convinta che queste due attività avrebbero dato un impulso fondamentale alla riqualificazione della piazza. Sette mesi dopo appena, invece, come si diceva, le cose sono purtroppo naufragate.

Un secondo e non meno indicativo elemento di preoccupazione rispetto all’attuale situazione di Piazza Dante, ci viene poi dalla notizia – anch’essa di questi giorni – secondo cui essa, quest’anno, non ospiterà la Piazza dei Bambini (trasferita in Santa Maria Maggiore) perdendo un mese abbondante di animazione. La sensazione è insomma quella di un degrado, per questa importante Piazza, destinato ad avanzare. Di qui l’urgenza, pur riconoscendo anzitutto la competenza comunale, di tornare ad investire della questione l’Amministrazione di quella Provincia che – come noto – ha proprio su questa Piazza il proprio palazzo più importante e rappresentativo.

Detto ciò, chiaro che Provincia e Comune di Trento abbiano abdicato al loro ruolo in termini di ordine pubblico e spacciatori e delinquenza hanno fatto di quel luogo, una zona franca dove negli ultimi anni è successo impunemente di tutto, proprio davanti al Palazzo della Regione.

Una vergogna tanto quanto quelle denunciate dalla popolare trasmissione di Striscia la Notizia dove con megafono, si stanno stanando i santuari dello spaccio e della delinquenza, qual è anche Piazza Dante. Qui con l’aggravante della tacita consapevolezza delle forze politiche che –per scelta-parrebbero tener legate le mani di coloro che ben sanno e ben conoscono, luoghi e delinquenti vari.
Tutto ciò premesso

Il sottoscritto Consigliere interroga Il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente per sapere:

• Se corrisponda al vero quanto riferito in premessa circa il fatto che, nel giro di pochi giorni, due distinti e purtroppo non positivi eventi – la chiusura del locale “Liber Cafè” e la perdita della Piazza Dei Bambini, evento che comporta un mese abbondante di animazione e trasferito, sempre a Trento, in Santa Maria Maggiore – hanno interessato Piazza Dante;

• Se si convenga con l’idea, in caso affermativo rispetto al quesito precedente, che simili accadimenti da un lato esprimono, o meglio confermano, un notevole disagio legato a Piazza Dante e, dall’altro, rischiano di aggravarlo;

• Cosa si intenda fare per reprimere duramente tutto l’ambiente dello spaccio, rendendo agli uomini della morte per “droghicidio” la vita impossibile, con la semplice applicazione delle leggi vigenti e, se per debellare la presenza della criminalità, si intenda ricorrere anche alla pacifica presenza dell’Esercito, come da noi proposto già qualche anno fa;

• Se condivida l’idea, a fronte di episodi simili – e considerando che la Provincia ha proprio su questa Piazza il suo palazzo più importante e rappresentativo -, di doversi urgentemente attivare, interfacciandosi col Comune di Trento e le altre autorità competenti, per avviare tempestivamente un piano di rilancio di una Piazza che è a tutti gli effetti il biglietto da visita non solo della città di Trento, ma del Trentino stesso;

• Entro quali termini e secondo quali modalità, in caso affermativo rispetto al quesito precedente, intenda attivarsi in tal senso.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

 

 

Cons. Claudio Civettini