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CIVETTINI – INTERROGAZIONE * “LEDRO: SCUOLE MEDIE E MODULAZIONE ORARIO, PERCHÉ SI OSTEGGIANO LE VOLONTÀ DEI GENITORI CHE SCELGONO I 5 GIORNI?”

Interrogazione. Ledro, scuole medie e modulazione orario. Perche’ si osteggiano le volonta’ dei genitori che scelgono i 5 giorni? Quali la regola, gli indirizzi e le argomentazioni per le deroghe?

Dopo Mori, ecco ripresentarsi il caso dove parrebbe che, tra Consiglio d’Istituto e genitori, scenda in campo una inopportuna contrapposizione basata sulla gestione dell’orario scolastico sui 5 giorni. La contrapposizione troverebbe origine sull’indisponibilità tecnica di riformare l’organizzazione scolastica, cambiamento che forse toccherebbe qualche interesse, rispetto alle esigenze delle famiglie che si sono espresse massicciamente a favore dei 5 giorni.

Lo dimostra la protesta – di cui hanno riferito le cronache locali – di gran parte dei genitori degli oltre 150 studenti della valle di Ledro che frequentano la scuola media “Giuseppe Garibaldi” di Bezzecca.

Alla base del malcontento, come si accennava poc’anzi, la decisione del Consiglio dell’Istituzione di presentare richiesta alla Provincia per una deroga, valida per il prossimo anno scolastico (da settembre 2018 a giugno 2019), affinché le lezioni restino distribuite nell’arco di sei giorni alla settimana anziché sui cinque, come prevede la nuova normativa.

Deroga-che ben sappiamo-dovrà avere fondati motivi per la concessione, che non possono e non devono essere quelli eventualmente prodotti da Trentino Trasporti, il cui servizio-appunto-è in risposta alle esigenze e non certo la centralità del problema.

Un passaggio, questo, che se per l’appunto da una parte lascia intendere come vi possa essere qualche interesse in siffatta deroga, dall’altra evidenzia la necessità di un intervento da parte dell’Amministrazione provinciale affinché sappia,innanzitutto,essere chiara, nelle disposizioni e nella regia, per poi rendersi interprete delle istanze dei genitori degli alunni della “Giuseppe Garibaldi” i quali, nulla chiedono, a ben vedere, che l’applicazione della legge senza deroghe che, dal loro comprensibile punto di vista, diverrebbero solo motivo di disagi e complicazioni che sarebbero del tutto evitabili.

 

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Tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere interroga il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente per sapere:

• Se si conferma quanto riferito in premessa circa la decisione del Consiglio dell’Istituzione della scuola media “Giuseppe Garibaldi “di presentare richiesta alla Provincia per una deroga, valida per il prossimo anno scolastico (da settembre 2018 a giugno 2019), affinché le lezioni restino distribuite nell’arco di sei giorni alla settimana anziché sui cinque, come prevede la nuova normativa;

• Se sia a conoscenza del fatto che detta richiesta sia in contrasto con le istanze di gran parte dei genitori degli oltre 150 studenti della scuola in questione, i quali altro non chiedono che il rispetto della legge senza deroghe né favoritismi;

• Quali siano le eventuali argomentazioni pedagogiche addotte in accompagnamento all’eventuale richiesta di proroga e, nel caso, quali i criteri oggettivi di valutazione da parte dell’Amministrazione provinciale sul tema;

• Se sia tollerabile-nel caso così fosse – che le problematiche inerenti all’adeguamento degli orari del servizio di trasporto degli alunni – dopo il ragionevole spazio temporale – possano essere oggetto di adeguamento degli orari scolastici o se piuttosto, non sia ragionevole che il servizio trasporto, sia una risposta alle esigenze reali;

• Se condivida la necessità che l’Amministrazione provinciale, a fronte di questo, si renda interprete delle istanze di questi genitori, facendole proprie ed evitando qualsivoglia deroga ai cinque giorni scolastici previsti per legge;

• Entro quali termini e secondo quali modalità, in caso affermativo rispetto al quesito precedente, intende attivarsi in tal senso.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

 

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Cons. Claudio Civettini

Civica Trentina