VIDEONEWS & sponsored

(in )

CIVETTINI – INTERROGAZIONE * EX ISTITUTO ARTIGIANELLI DI SUSÀ DI PERGINE: QUALE LA DESTINAZIONE E IL PIANO STRATEGICO DI UTILIZZO PROVINCIALE?

Interrogazione. Ex istituto Artigianelli di Susà di Pergine. Quale la destinazione e il piano strategico di utilizzo provinciale? Si conferma o si esclude la destinazione
a centro di accoglienza?

Residenti preoccupati chiedono chiarezza e un utilizzo a gestione locale.

Inaugurato nel 1965, l’imponente edificio che a Susà di Pergine venne realizzato dall’Istituto Pavoniano Artigianelli per ospitarvi le proprie attività, è stato al centro di numerose vicissitudini.

Si ricorda come, per esempio, smarrendo progressivamente propria funzione di Casa apostolica dei Pavoniani, l’immobile abbia iniziato a svolgere, anni addietro, un servizio nei confronti della comunità di Pergine, garantendo – ad esempio – ospitalità temporanea agli istituti scolastici di vario ordine e grado per cui venivano realizzate nuove sedi oppure le cui sedi erano interessate da lavori di adeguamento e ristrutturazione.

In tempi più recenti, dopo essere stato purtroppo a lungo oggetto di abbandono, l’immobile entrò nell’orbita degli interessi, in termini di acquisizione, da parte della Provincia, in una visione di scambio edilizio, con il Comune di Pergine, per dare soluzioni positivi e di recupero, ad ambiti che attendono soluzioni i a decenni di immobilismo.

Nella positiva visione di tali prospettive, ad oggi, sembrerebbe evanescente la destinazione d’uso di detto importante immobile e, mentre che proprio a questo riguardo, si segnala come pare siano in corso trattative per la definizione delle varie proprietà con l’ammirevole impegno del Comune e dell’Amministrazione e con la disponibilità della Provincia, dall’altra, sale la preoccupazione dei residenti, che chiedono un utilizzo congro agli interessi locali o allo sviluppo del comparto edilizio dell’ex Istituto.

Questo perché, sarebbe giunta voce – che ci è stata rappresentata per un doveroso approfondimento – che una delle ipotesi al vaglio potrebbe anche essere la destinazione per un centro di accoglienza, la quale, nel caso ciò fosse silenziosamente confermato, porrebbe un vero e proprio problema. Problematico, in particolare, sarebbe per l’abitato della zona che, in ogni modo, si troverebbe – nelle sue dimensioni e nei suoi spazi contenuti – veramente in grave difficoltà.

Di qui, dando valutazione positiva alle ipotesi di scambio con l’Amministrazione locale così come sopra richiamato, l’esigenza di avere chiarezza sulla destinazione d’uso, oltre che per evitare ipotesi azzardate per il territorio, anche per essere di stimolo a soluzioni integrate alla prospettiva di sviluppo anche turistico e di promozione dell’immobile in una zona straordinaria per opportunità da cogliere.

 

*

Tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere interroga il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente per sapere:

• Se si confermi o si smentisca che l’immobile dell’ex Istituto Pavoniano Artigianelli di Susà di Pergine, sia al centro di una corposa ipotesi di scambio edilizio e di comparti con l’Amministrazione di Pergine, con l’obiettivo di dar corpo e corso a delle aree urbane che da decenni attendono risposte concrete e soluzioni urbanistiche adeguate;

• Se si confermi o si smentisca che, come riferito in premessa, una delle ipotesi circa la destinazione d’uso dell’immobile dell’ex Istituto Artigianelli in parola, ci sarebbe un possibile riutilizzo come Centro di Accoglienza;

• Quali siano state, in caso affermativo rispetto al quesito precedente, le valutazioni poste all’attenzione dell’Amministrazione provinciale, quali i confronti con quella locale e quali gli impatti sociali che deriverebbero da tale ipotizzata ipotesi, nei confronti dei residenti della piccola comunità di Susà di Pergine e del centro urbano stesso;

• Se non sia il caso, nel caso l’ipotesi qui riportata fosse fondata, di un approfondimento puntuale con la Comunità di Pergine, circa l’impatto che si andrebbe a produrre con scelte di questo genere, calate sul territorio, nella certezza che ciò generebbe forti preoccupazioni e criticità tra gli abitanti della zona, per le comprensibili implicazioni sociali che la scelta andrebbe a produrre;

• In alternativa, nel caso di smentita di tale ipotesi, quali siano gli intenti della Giunta provinciale circa un adeguato utilizzo o destinazione dell’immobile in parola e se vi sia, come sarebbe possibile, anche l’alienazione e la possibilità di messa sul mercato del comparto edilizio dell’ex Istituto.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

 

*

Cons. Claudio Civettini

Civica Trentina