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CIVETTINI* INTERROGAZIONE: DIRITTI DEL LAVORO VIOLATI IN PROVINCIA DI TRENTO, QUANTI I RICORSI IN ESSERE E QUALI I COSTI SOSTENUTI?

Provincia di Trento e diritti del lavoro violati. Sempre di piu’ contenziosi e cause del lavoro perse. Quanti i ricorsi in essere e quali i costi sostenuti e corrisposti negli indennizzi?

Ci viene puntualmente segnalato da un gruppo di ricorrenti, loro malgrado coinvolti in vicende di carattere giudiziario – dalle quali sarebbero peraltro usciti vittoriosi – come la Provincia di Trento, ultimamente, stia perdendo innumerevoli ricorsi presso il Giudice del Lavoro di Trento, con conseguente ma evitabilissimo aggravio di spese legali per la collettività, visto che siffatti ricorsi – come noto – vengono sostenuti economicamente dai contribuenti.

Il riferimento, qui, è in particolare a vertenze giudiziarie sorte in ambito scolastico, dove pare che la Provincia di Trento stia continuando a incassare sentenze sfavorevoli. Sconfitte che la Provincia, da prassi, tende sistematicamente a minimizzare, comunque affermando che è sua intenzione giungere fino all’ultimo grado di giudizio, dunque ricorrendo – in caso di sconfitta – fino alla Cassazione, mettendo i cittadini a doversi confrontare con le difficoltà dei costi, rispetto alla “potenza” di chi opera con i denari dei contribuenti.

Una possibilità, questa, che chiaramente la legge consente e prevede, salvo però le migliaia e migliaia di denari, che sarebbero sperperati in spese legali per cause, la cui opposizione, parrebbe più temeraria che di merito, tanto che i risultati, sarebbero sotto gli occhi di tutti.

Di qui la necessità di un approfondimento politico per sapere se l’Amministrazione provinciale non ritenga opportuno, ricorrerere a valutazioni più sensate e, in ogni modo, a non contrapporsi-fatto salvo il Diritto-a situazioni le cui sentenze sarebbero il frutto di scelte palesemente lesive dei diritti in essere. In questo caso-nel sistema scolastico.

Un atteggiamento questo, che dimostrerebbe ragionevolezza, eviterebbe contenziosi e contrapposizioni inopportune, che- oggidì – avrebbero solo l’obiettivo di spostare il problema nel tempo, senza dare risposte e soluzioni agli interessati che-guarda caso-sono figli di questa terra.

 

Tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere interroga il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente per sapere:

• Se corrisponda al vero quanto riferito in premessa circa il fatto che la Provincia di Trento, ultimamente, davanti al Giudice del lavoro di Trento, starebbe soccombendo in innumerevoli ricorsi, con conseguente ma evitabilissimo aggravio di spese legali, accollate alla collettività e indennizzi, dei quali non ci risulta siano imputati a coloro che politicamente sarebbero responsabili delle scelte concrete;

• Quante cause e quanti ricorsi, presso il Giudice del Lavoro di Trento, sono stati sostenuti, con quale costo e quale esito per gli anni 2013, 2014, 2015, 2016 e 2017 e quali, per ogni anno, gli indennizzi corrisposti;

• Se non si reputi opportuno – correggendo, ove necessario, il proprio operato amministrativo – che l’Amministrazione provinciale si adoperi per evitare, ove possibile, le vie legali, opzione fino ad oggi assai perseguita;

• Se si confermano i contenziosi in essere, quali siano i settori interessati e quali, per ogni sentenza negativa, il capitolo di spesa cui si attingono le risorse per spese legali ed eventuali ristori e se corra l’obbligo di recuperare le spese straordinarie sostenute, presso coloro che politicamente sono responsabili delle scelte adottate dai vari comparti della struttura provinciale;

• Entro quali termini e secondo quali modalità, in caso affermativo rispetto al quesito precedente, intenda attivarsi in proposito.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

 

 

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Cons. Claudio Civettini

Civica Trentina