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CIVETTINI* INTERROGAZIONE: DETOMAS SI LAMENTA PER SCIPPO AUTO MEDICHE IN VAL DI FASSA, MA SI DIMENTICA DI ESSERE NELLA MAGGIORANZA CHE GOVERNA

L’assessore Detomas si lamenta per lo scippo delle auto mediche in Val di Fassa ma si dimentica di essere nella maggioranza che governa! Nel 2014 problema evidenziato e – da allora – assordante silenzio la Ual, ora, fa i capricci per alzare il tiro per le candidature romane?

Tempo di candidature ed ecco il risveglio dell’Assessore regionale, Presidente di commissione e Consigliere di maggioranza in Provincia di Trento della UAL che, improvvisamente si accorge che l’Alta Val di Fassa viene scippata dell’auto medica, strumento indispensabile di soccorso.

Peccato che già il 26 maggio 2014, lo scrivente, su indicazione dell’Associazione Fassa, avesse sollevato il problema con l’Interrogazione n.548/XV che denunciava «Carenza reiterata di personale specializzato OTAS negli ambiti di Fassa e Fiemme», visto che, qualche anno fa, TE118, su richiesta delle associazioni di soccorso della valle ma anche del mondo politico, pare aver deciso di estendere 7 giorni su 7, 24 ore su 24, il servizio di auto-sanitaria in Val di Fassa presso la postazione di Pozza.

Postazione e problema noto cui allora l’Assessora competente ebbe a rispondere che «personale della postazione di Cavalese viene regolarmente impiegato per la copertura di turni di servizio presso la postazione di Pozza di Fassa», poi, cedendo alle pressioni del territorio e in risposta anche alla interrogazione dei Consiglieri del Consei General del Comun General de Fascia, Luca Guglielmi e Gianluigi Desirena, fu trovata una soluzione temporanea, cui la maggioranza provinciale, assessore regionale compreso, nulla hanno fatto se non trovare gli argomenti dell’accorpamento a Cavalese del servizio stesso.

Ora, l’assessore Zeni illustra quello che, la sua maggioranza e Giunta provinciale, appoggiata anche dal collega Detomas, hanno deciso per la Val di Fassa, ricorrendo a parolone ad effetto che scaricano sul volontariato eventuali presenze di assistenza e puntuali, ecco le tardive lacrime politiche del collega che si è verosimilmente accorto di non aver utilizzato a modo il suo ruolo a favore del servizio alla comunità fassana, forse troppo impegnato in riunioni di maggioranza, dedita a tagli orizzontali su tutto quanto riguarda i servizi alla persona.

Così, dopo i punti nascita, le guardie mediche; dopo la bocciatura della ferrovia dell’Avisio e i tagli nei bilanci, ecco anche l’accentramento anche del servizio delle auto mediche a Cavalese, già sostanzialmente annunciate nel 2014 ,che tagliano ulteriormente, nonostante gli strilli tardivi del rappresentante della UAL, saldamente in sella alla sinistra che governa il Trentino, i servizi alle persone che in Val di Fassa risiedono ma anche alle migliaia di turisti che vivono in una valle dove il turismo è sacro, ma che sempre di più è lasciata sola a scegliere i criteri di sviluppo.

Cons. Claudio Civettini
CIVICA TRENTINA

 

 

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