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CISL – TRENTINO * TAMPONI COVID / CONVENZIONE CONFINDUSTRIA – APSS: PAOLI, « COMPORTERÀ UN AGGRAVIO DI SPESE E DI TEMPO PER I LAVORATORI ED I DATORI DI LAVORO »

Apprendiamo che questa mattina Confindustria ha sottoscritto con APSS una convenzione che prevede che la stessa farà i tamponi gratuiti volanti ai lavoratori che risulteranno positivi ai test sierologici che i datori pagheranno di tasca propria in altro modo.Non è dato sapere come accederanno i lavoratori al “tamponamento” dal momento che nessun accordo è stato sottofirmato tra medici di medicina generale e APSS e pertanto non siamo tenuti a rilasciare impegnative in tal senso.Saremmo però curiosi di sapere come si ricetta fuori dal SSN un tale marchingegno.

È un peccato, dato che il Dipartimento della Salute di Trento stava portando a termine un protocollo con la medicina generale che prevedeva che i tamponi gratuiti l’APSS li avrebbe fatti su ricettazione SSN dei medici di medicina generale che avrebbero sostituito i laboratori privati nella diagnostica dei test sierologici, ed in futuro anche dei tamponi che già fanno i medici di medicina generale denominati USCA, abbattendo i costi per il pubblico e mantenendo sotto osservazione epidemiologica la popolazione trentina tutto all’interno del servizio pubblico.Oltre, ben inteso a risparmiare tempo e incolonnamenti ai posti di “tamponamento” stradale.I silenzi di APSS di queste ultime settimane, invece, dimostrano la poco attenzione rivolta ai propri convenzionati ed alle nostre proposte pur accettate, stando alle dichiarazioni di parte, anche dal Presidente Fugatti e dalla Assessore Segnana.

Tutto ciò comporterà un aggravio di spese e di tempo per i lavoratori ed i datori di lavoro, visto che stanno arrivando ai nostri studi una moltitudine di pazienti, su appuntamento, inviati dai datori di Confindustria a farsi prescrivere da noi certificati di stato salute o di patologie remote. Ricordiamo a tutti che i medici di famiglia sono liberi professionisti convenzionati,e, per quanto riguarda i certificati di salute, richiedono il pagamento di tali certificati con fattura, non essendo previsti tra quelli gratuiti per accordo collettivo nazionale o provinciale.

Inoltre non possiamo in alcuna maniera attestare la negatività dei tamponi,f atta da laboratori pubblici, men che meno da quelli privati, in quanto i tamponi attualmente vengono inviati ai medici di famiglia con la dicitura “non rilevabile” che è ben diverso che dire “tampone negativo”.

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Dottor Nicola Paoli
Segretario generale Cisl medici del Trentino