CONSIGLIO PROVINCIA AUTONOMA TRENTO - CORECOM

Intervento del Presidente Marco Sembenotti

(Comitato per le Comunicazioni del Trentino)

Ieri è nata la nuova figura del medico fiscale, convenzionato INPS con un incarico a tempo indeterminato; tutelato nei suoi diritti elementari; nonché dotato di tutte le competenze nell’ambito di ogni attività certificativa medica inerente lo stato di salute del lavoratore in malattia.E’ un accordo che rispetta l’atto di indirizzo inizialmente indicato, fattibile ed econicamente sostenibile,ed ottimizza la medicina fiscale nata con il “Polo unico” nel settembre 2017, Presidente il Prof.Tito Boeri,dando alla categoria le necessarie tutele, al pari di tutte le le convenzioni mediche del SSN.

Cisl medici del Trentino non dimentica come e da dove ha preso avvio questa soluzione.

I medici certificatori fiscali, fino al 2013, erano professionisti con retribuzione a prestazione;la perdita quasi totale del loro reddito ed i nulli benefici degli ammortizzatori sociali.Licenziabili in ogni momento, senza alcuna tutela contributiva.

A questo si aggiunse per molti di loro, l’interruzione della loro attività da parte INPS, senza alcuna spiegazione plausibile.

Ci organizzammo, partendo anche da Trento, con un sittin-in dinnanzi alla sede centrale INPS in V.Ciro il Grande a Roma, a cui parteciparono Cisl medici e tutte le OOSS della medicina fiscale che oggi accettano l’accordo nazionale.E di là iniziarono le trattative che si sono concluse ieri.

Dall”’Indagine conoscitiva sull’organizzazione dell’attività dei medici che svolgono gli accertamenti sanitari per verificare lo stato di salute del dipendente assente per malattia” di febbraio 2014,in XII Commissione (Affari Sociali) della XVII Legislatura,in cui Cisl medici con il sottoscritto evidenziò la necessità di arrivare al Polo fiscale ed ad un accordo stabilizzatore di 1400 medici precari ; al 19 giugno 2019 in cui, cofirmatario per Cisl medici, firmai” l’Accordo nazionale sulla rappresentatività sindacale dei medici fiscali per la sottoscrizione della prima convenzione di regolamentazione del rapporto INPS-medici di medicina fiscale “ad oggi, sembrano trascorsi decenni.

Forse ci abbiamo messo molto tempo, ma non va dimenticato il grande lavoro che hanno fatto Cisl medici e tutti i sindacati che fino all’ultimo hanno tenuto botta all’Ente INPS ed a tre Ministeri,della Salute, della Pubblica Amministrazione,del Lavoro, supportati egregiamente dal nostro Ordine Nazionale,per costituire alfine un accordo collettivo degno di tale nome.
Corre l’obbligo sottolineare le aperture che via via abbiamo avuto con il Governo, con il Presidente prima Boeri, oggi Tridico ed il suo staff di contrattazione, in primis il Direttore centrale Risorse Umane dott.ssa Maria Grazia Sampietro ;nonchè i Presidenti del nostro Ordine Nazionale, dott.Bianco,dott.ssa Chersevani e dott.Aniello,che hanno reso possibile l’attuazione di una simile ipotesi di accordo nazionale di categoria riconosciuta da oggi ufficialmente a tempo indeterminato.

L’ACN, in definitiva, rappresenta l’ultimo tassello che conclude il quadro della riforma della medicina fiscale, iniziata con la riforma Madia e conclusa ieri con l’accettazione da parte del nostro Segretario Nazionale Cisl medici dott.Biagio Papotto,dell’Accordo Nazionale di categoria.Accordo che dà il via libera ad ulteriori trattative che risolvino i problemi di precarietà delle altre figure mediche presenti in INPS,come i medici esterni.

 

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Dott. Nicola Paoli
Cisl medici