PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 13)

Cisl medici è obbligata a rispondere alle dichiarazioni a mezzo stampa rilasciate oggi dal dottor Paolo Bordon in relazione alle Aggregazioni funzionali territoriali della Medicina generale ed al filtro sul Pronto soccorso.

Prendiamo atto che il Direttore generale, invece che lodare i medici di Medicina generale per l’encomiabile lavoro (aumentato del 30% rispetto ad alcuni anni fa), e che stanno svolgendo sul territorio con mezzi obsoleti e con orari ambulatoriali (già oggi che coprono interamente la giornata come avviene in viale Verona per giustificare gli accessi impropri al pronto soccorso), non trova di meglio che prendersela con i sindacati della Medicina generale.

Ricordiamo a tutti che il Giudice Flaim ha sentenziato che la costituzione dell’aggregazione voluta da Bordon in viale Verona, rispetto a quanto avevano consigliato i sindacati ed allo sciopero fatto dal 95% dei medici della cisl a gennaio, è invalida. Dal 2013 siamo disponibili a trattare nel Comitato aziendale presieduto dal dottor Bordon, ma solo oggi è arrivata la comunicazione che il primo di una lunga serie di step previsti dall’accordo provinciale sarà finalmente discusso nella dovuta sede.

Ci auguriamo che si tenga presente in tutto il territorio trentino che i medici di famiglia stanno già garantendo il servizio ai loro pazienti nell’arco delle dodici ore diurne, senza necessità di alcuna aggregazione, e che non è certo incolpando loro che le file ai pronto soccorsi verranno meno, ma progettando insieme soluzioni percorribile non certamente con guardie mediche o studenti in formazione.

 

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Dott.Nicola Paoli
Cisl medici del Trentino