PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Giornata dell'Autonomia (5/9/2019)

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Vere e proprie Intimidazioni e violenze psicologiche ai medici di famiglia della piana rotaliana in riferimento alla raccolta di firme per un medico a Mezzocorona.

In relazione agli ultimi articoli di stampa relativi alla raccolta di firme per la zona carente di Mezzocorona (l’Adige e il Trentino), e agli attacchi nei confronti dei medici di famiglia della piana rotaliana e dei loro sindacati, Cisl medici del Trentino è obbligata a replicare per diritto di cronaca: al 31 dicembre 2017 non c’erano i presupposti legali per la pubblicazione, a fine 2017, come richiesto dai Sindaci di Mezzocorona e di Roverè della Luna, di zone carenti in Rotaliana.

Il contratto della medicina generale obbligava Azienda e Provincia ad attendere le due finestre legali previste: la prima possibile era marzo 2018.Il Comitato aziendale ex art.23 Acn della medicina generale, convocato esattamente in marzo 2018, si è espresso favorevolmente in questo senso, sulla base di calcoli matematici.

Tutto ciò a prescindere dalla raccolta di 1500 firme che non possono incidere giuridicamente sulla pubblicazione delle zone carenti di medici di base, sulle quali ha diritto di decidere solo l’Agenzia ministeriale interregionale Sisac, a Roma.

Il Concorso è già stato pubblicato.Le adesioni sono già state raccolte.I tempi di assegnazione materiale degli incarichi ai candidati medici di famiglia presentatisi dipende ora unicamente dall’Azienda sanitaria e non certo dai Sindacati che tutelano i medici.

E’ bene ricordare e sottolineare, al contrario, che i medici di famiglia di tutta la Rotaliana, da quando il dott.Depaoli è andato in pensione, si sono sovraccaricati di lavoro per gestire in emergenza questa situazione, obbligati anche loro a rispettare le norme vigenti, facendo il meglio possibile per i loro pazienti-cittadini.

Al contrario, si sono verificate vere e proprie forme di intimidazione inusuali nei confronti di alcuni medici scelti in zone differenti da Mezzocorona e Roverè della Luna, con violenze psicologiche e materiali nei loro confronti, che non dovrebbero mai esistere ma che, purtroppo, sono sempre più evidenti all’interno ed all’esterno dei nostri studi medici, senza la benchè minima possibilità di difesa da parte del medico curante, se non attraverso indicazioni alla Autorità pubblica, all’Unità Operativa di zona territoriale ed ai propri sindacati di categoria.

Questo uso distorto, da parte di certa popolazione, del rapporto con i medici di famiglia, sta creando non pochi problemi in riferimento alla formazione delle tanto auspicate aggregazioni funzionali che dovrebbero dare ai cittadini la possibilità di accedere a tutti i nostri ambulatori, anche in sedi diverse dal loro luogo d’origine, siano essi fidelizzati o no al medico scelto dall’inizio.

 

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Dott. Nicola Paoli
Segretario generale Cisl medici del Trentino