PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 9)

In relazione alle dichiarazioni fatte a mezzo stampa dall’Assessore alla Sanità del Comune di Levico Terme, Patrick Arcais, Cisl medici del Trentino tiene a precisare che:

Attualmente non risulta determinata in convenzione, dall’APSS, né l’Otorinolaringoiatria né l’Ortopedia presso le Terme di Levico, per cui il medico di base non è autorizzato a rilasciare a tutt’oggi impegnative rosse per i propri pazienti che si rivolgono colà e neppure è stato mai invitato dall’APSS a muoversi in questo verso;

Per quanto riguarda la guardia medica, al momento, secondo quanto previsto dall’ACN della Medicina generale, non è percorribile la strada della riapertura della sede a Levico.

Manca infatti la convocazione nel Comitato istituzionalmente preposto a queste decisioni, (ex Art.24 ACN) e l’accettazione da parte del Sindacato della Medicina generale maggiormente rappresentativa riguardante qualsiasi aumento numerico rispetto a quello massimo previsto di 108 medici in Trentino. Prendiamo atto che l’Assessore provinciale alla salute, invece che dialogare con la Medicina generale, assicurerebbe il suo omonimo di Levico su materia di competenza di un Comitato provinciale.

Ricordiamo a tutti i cittadini che è in atto una vertenza sindacale presso il Giudice del lavoro di Trento proprio per verificare se la APSS,unilateralmente, può decidere il numero di medici di guardia da impiegare nelle sedi trentine come Levico Terme. Qualora si inserissero quattro medici di guardia a Levico prima della decisione del Giudice, e questa fossepoi sfavorevole alla Azienda, i medici inseriti verrebbero mandati via e la sede di Levico verrebbe chiusa,non certo per colpa del Sindacato.

Sconfessiamo quanto dichiarato dall’Assessore comunale di Levico in riferimento al numero dei medici di base che “a Levico non è adeguato per il nostro territorio”.

L’APSS di Trento, non più tardi di quattro mesi fa, ha inserito a Levico due nuovi medici di medicina generale, in aggiunta agli otto già presenti. Altri due medici avevano preso piede l’anno scorso. In totale, a Levico, lavorano attualmente 10 medici di base.I n un Comune che consta di 8084 residenti, con un rapporto medico paziente di 1:1275, se la matematica non è un’opinione, mi sa che ce ne sono di troppi.

Aggiungerne altri significherebbe creare dei disoccupati oppure spingere quelli che già ci sono ad andare altrove, tenendo conto che attualmente sei su dieci di loro possono accettare altre scelte nel Comune di Levico.

Un suggerimento finale ai due Assessori: decidete per l’apertura della aggregazione funzionale territoriale,già autorizzata sia dal contratto ultimo provinciale che dalla Giunta Provinciale, oppure per una unità complessa di cure primarie,previste dall’ACN dei medici di medicina generale. In questo modo, nella struttura di Levico già presente, potranno lavorare insieme H24 sia i medici di base che le guardie mediche oltre che altri settori professionali già presenti in loco.

 

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Dott. Nicola Paoli

Segretario generale Cisl medici del Trentino