PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Covid-Free (12ma puntata format Tv)

Cisl medici del Trentino ringrazia il Presidente Fugatti per la sua citazione odierna, nel corso della Conferenza delle 18.00, laddove ha dichiarato pubblicamente che un pensiero particolare va rivolto ai medici di medicina generale che fanno tutti,sul territorio da controllori del contagio.Per noi tutti è una grande soddisfazione, alla luce del’attività di prevenzione incessante dei nostri professionisti, privi anche di DPI.

Come da elogiare è la Giunta provinciale per per quanto deliberato riguarda al rimborso del tiket per coloro che nei PS vengono sottoporsi a tampone covid19; e l’eliminazione del malus nei confronti di coloro che non hanno disdettato gli appuntamenti specialistici, anche se a ben dire gli appuntamenti specialistici sono stati disdettati dall’Azienda stessa per moltissime specialità ambulatoriali, in questo momento non indispensabili,per le misure covid19; e solo il CUP continuerebbe, come ci raccontano i pazienti, a suggerire loro di andare dai medici di famiglia a farsi prescrivere RAO A di dubbia utlità.Forse sarebbe il caso di dare ai medici di famiglia anche la potestà di prenotare direttamente le visite salvavita senza passare dal CUP.

Riguardo alle dichiarazioni di Bordon sui 569 pazienti visitati sul territorio, dimenticando gli oltre 520.000 visitati dai medici di base e dalle guardie, più che ringraziare la dott.ssa Sforzin, con cui non abbiamo mai avuto la possibilità di ricevere notizie, consigli e aiuti, neppure per Pec e mail, dovrebbe ringraziare chi, senza mascherine, ha operato fino ad oggi con grande senso del dovere trovandosi in quarantena per covid positivo, senza malattia e senza sostituto pagato dalla Provincia di Trento. Già ottomila pazienti sono senza medico di famiglia!

Dalle ore 14.30 alle 16.15 di oggi si era svolta, invece, la seconda riunione tecnica tra OOSS della sanità trentina e la Direzione Generale dell’APSS, nelle figure del dott.Benetollo, Direttore Sanitario e del dott.Federici, Direttore del Dipartimento Risorse Umane aziendale.Benetollo chiede pazienza a tutti. Stanno lavorando in una situazione difficilissima, con mezzi insufficienti, con grande inventiva, con grande cuore, cercando di salvare più vite possibili nel più breve tempo possibile.

Da questo fine settimana chiuderanno le sale operatorie per i parti di altri ospedali di valle per ampliare lo spazio per le rianimazioni,mentre a Trento si viaggia verso 5 rianimazioni rispetto alle 2 attuali, togliendo letti dalle altre Strutture normalmente ordinarie.Le chirurgie che si salvano sono solo quelle per l’Urgenza, per i traumi,per asportare tumori che altrimenti potrebbero dare metastasi.

Di pari passo chiudono le cliniche tranne quelle salvavita e per le urgenze. Riguardo ai tamponi siamo oramai, per il fine settimana, a 1.000 tamponi al giorno rispetto ai precedenti 350-400 giornalieri. I kit che vendono nei negozi hanno una sensibilità molto bassa e sono stati testati solo su persone sane.

Per i DPI e le mascherine per i medici, le stanno cercando di acquistare a qualsiasi prezzo e senza gara, ma non abbiamo alcuna azienda trentina che le fabbrichi e per questo sono stati razionalizzati i quantitativi.Oggi è arrivato un carico dall’estero, ma per l’altro si allunga di una settimana il tempo della consegna.

L’APSS sta rimanendo senza reagenti,nonostante Cibio, e altre strutture che potrebbero trasformare i test genetici botanici in biologici. E quello che serve, assolutamente, è reperire ossigeno ad alta pressione e ventilazione.

Si stanno predisponendo letti Covid in ogni struttura disponibile del Trentino intero, pronti anche 220 in strutture private. Ma per aprire una postazione serve personale, formazione, attrezzature e spazi. Non è una cosa facile.

APSS dichiara che non siamo in sofferenza sui dirigenti medici a meno che non peggiorino le cose nella prossima settimana perchè, pur essendoci i concorsi sospesi per 60 gg, vengono regolarmente approntate graduatorie a tempo determinato per titoli, alle quali hanno partecipato pensionati e giovani laureati anche senza abilitazione, a cui viene messo a disposizione anche l’alloggio.

Cisl medici dichiara che dalle risposte di Benetollo e Federici date oggi, non possiamo che essere partecipi del grande sforzo che sta facendo l’APSS, in questo momento, per salvare il salvabile.

Non ci sentiamo di fare alcun appunto ora sul comportamento nei confronti della dirigenza medica.

Piuttosto, continua a permanere difficilissima l’attività dei nostri professionisti sul territorio, con i medici di famiglia a cui è stato detto di comprarsi le mascherine (?) che segnalano le mancate risposte da parte aziendale ai loro continui quesiti, appelli di aiuto.

I nostri medici di famiglia cominciano ad essere positivi in numero crescente, mentre quelli giovani e quelli della Scuola di formazione specifica gettati improvidamente nell’agone, invece che essere ringraziati vengono rinviati immediatamente a procedimenti disciplinari per un mal di gola. Una scelta che l’Azienda si poteva francamente risparmiare, in questo momento!

 

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Dottor Nicola Paoli
segretario generale Cisl medici del Trentino