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CISL MEDICI – TRENTINO * PAOLI REPLICA A FUGATTI: « I 108 MEDICI DI CONTINUITÀ ASSISTENZIALE GIÀ INDICATI DALLA GIUNTA PRECEDENTE SONO ESATTAMENTE LA MASSIMA CAPIENZA POSSIBILE »

In riferimento alle dichiarazioni a mezzo stampa di ieri del Presidente della Giunta provinciale, Cisl medici del Trentino segnala che tutti noi, sia il Consiglio provinciale che l’Azienda sanitaria, che i sindacati della medicina generale abbiamo assunto impegni con i cittadini e con i medici “Proprio per il potenziamento dei servizi territoriali” di cui sentiamo tutti, soprattutto i medici, la necessità nei rispettivi territori.

Il servizio di continuità assistenziale esiste già al massimo delle sue capacità riferite ai LEA attuali: 108 medici di continuità assistenziale, già indicati dalla Giunta precedente, sono esattamente la massima capienza possibile.

Si può aumentare tale numero solo con  un accordo  sindacale provinciale al tavolo preposto, dove siedono Provincia, Azienda e Sindacati della medicina generale. Tale accordo non c’è e nonostante ciò l’Azienda ha aumentato il numero massimo di 108, per cui Cisl medici è dovuta ricorrere al Giudice per chiedere il rispetto degli accordi collettivi e delle regole di inserimento di nuovi medici di guardia. La causa è solo contro l’APSS per cui non si comprende l’intervento della Provincia reso noto ieri con il suo comunicato stampa.

A noi fa piacere che l’Assessore dichiari che in Tesino c’è una copertura nei week end e che si auspichi lo stesso nei turni notturni. Non c’è problema ad assicurare il servizio nei territori, anche da subito, come auspica la parte pubblica.

La realizzazione pratica  è però differente dalle asserzioni di parte pubblica di queste ultime ore. In assenza di accordo con la controparte sindacale, la realtà prevede che se si aprono sedi e postazioni di guardia oltre quelle esistenti, si dovranno obbligatoriamente chiudere le sedi già esistenti o ridurne i medici ivi presenti per farne posto a nuove, più vicine ai desiderata della Giunta attuale, per rimanere nei predetti 108.

Sensibilizzare l’opinione pubblica, semplificando il quadro complesso come sopra descritto, inserendo forzature degli accordi collettivi, non è spot caro a Cisl medici del Trentino. Attenderemo con serenità le decisioni del Giudice.

 

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Dottor Nicola Paoli