TRENTO AMMINISTRATIVE 2020

* LA SFIDA CENTRODESTRA - CENTROSINISTRA *

Intervista al candidato sindaco Trento 2020, avvocato Alessandro Baracetti

 

Gravissimo comportamento di APSS nei confronti della medicina generale tutta.In un momento in cui non si è ancora sopito in tanti di noi la rabbia su come sono stati trattati i medici di base e le guardie per il ritardo della messa a disposizione delle mascherine FFP2, all’orizzonte arriva un nuovo malfunzionamento territoriale fuorviero di enoorme confusione da parte aziendale.

Stiamo parlando dei medici delle Unità Speciali di continuità assistenziale, ordinati alla Provincia di Trento per Decreto Legge dal Governo Nazionale, e deliberati dalla Giunta, n.388 del 20 marzo 2020, che aveva scritto di recepirne completamente le direttive centrali.

Ebbene, dopo una messa in mora da parte del nostro Legale su richiesta precisa di Cisl medici del Trentino, perchè, da oltre sette giorni,scaduti i termini dati dal Governo, non avevamo più notizie dei nomi dei medici e neppure i loro numeri telefonici con cui avremmo potuto metterci in contatto,dal momento che ne siamo obbligati, per decreto, a fare riferimento, oggi la APSS ha risposto inviando gli attesi numeri telefonici e i nominativi dei medici.

Veniamo così a sapere che su dieci sedi USCA che dovrebbero avere almeno in totale 50 medici a disposizione di altri 468 medici di medicina generale, la APSS ad oggi, ne ha contrattualizzati a 480 euro circa giornaliere, solo nove, mentre nella delibera provinciale risultava anche la sede di Mezzolombardo,ora sparita, con una insolita assegnazione di gestione di posti letto al terzo piano con sei medici (USCA?).

Inoltre,che il numero telefonico per Rovereto, inviato ai nostri medici roveretani, non è attivo a quanto è dato sapere, dal momento che l’infermiera del Distretto,che risponde a tale numero (non quindi il medico di c.a.) direbbe che non ne sa nulla e che non avrebbero alcuna notizia di alcuna USCA da parte aziendale; che il medico delle cure primarie, a cui sarebbe stato rivolto la richiesta di attivazione per un paziente Covid, non era presente nel Distretto; ;che il medico USCA, almeno dalle 8 di questa mattina, starebbe prendendo circa 600 euro giornaliere senza essere raggiungibile dai medici di base.

I medici che hanno avuto bisogno, oggi, di quanto attivato da parte aziendale, hanno immediatamente contattato l’Avvocato per il tramite della Segreteria Cisl medici del Trentino per tutelarsi, ed hanno inviato pec alla Direzione Generale aziendale che sta mettendoci in gravissima difficoltà dal punto di vista giuridico, lavorativo, ed assicurativo, risultando di fatto che i medici di base dalle 8 alle 20 di oggi, non possono avvalersi dell’ausilio necessario e prezioso previsto per legge, per curare i propri pazienti Covid19.

Ed i pazienti stessi sono privati della presenza dei medici di continuità assistenziale delle Unità speciali che dovrebbero essere già al lavoro da questa mattina.

 

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Dottor Nicola Paoli
Segretario Generale Cisl medici del Trentino