START UP TRENTINO: INDAGINE CONTRIBUTI COMUNITARI PAT

Intervista Procuratore regionale Corte Conti dottor Marcovalerio Pozzato

Siamo basiti dinnanzi alle dichiarazioni a mezzo stampa del Presidente ordinistico di Trento, dottor Ioppi, oggi.

Anche solo ipotizzare che i medici, se trattano con le loro organizzazioni sindacali istituzionalmente preposte proprio per questo, ed accettano un aumento di stipendio, debbano essere considerati “mercenari”, fa rabbrividire le nostre coscienze. Tali frasi non fanno bene alla medicina tutta e men che meno tenuto conto di quanto sta avvenendo.

Dobbiamo, al contrario, ringraziare chi, in Provincia, ha pensato bene di mettere ordine ad una materia, la continuità assistenziale, che manca in provincia di aumenti economici dal 2001,tranne che per quanto riguarda le feste nazionali. Medici che si sacrificano tutte le notti ed i fine settimana, lontani dalle loro famiglie, in una professione usurante e incerta come può essere un titolo precario o una qualità del vivere sempre in prima linea.

Medici penalizzati oltre ogni limite dalla fiscalizzazione generale, che cercheremo di emendare a Roma nel milleproroghe; disposti, per la passione verso questa professione, a sommare più turni di lavoro al limite delle proprie forze fisiche; in sedi obsolete; con strumentazione minima e senza collegamenti in rete con il resto della medicina generale, divenendo purtroppo vittime sacrificali di un sistema che solo oggi, essendone privo, cerca di comprenderne i bisogni e la qualità del servizio sienzioso ma prezioso per i nostri cittadini.

Ciononostante, in Provincia, e ringraziamo della sensibilità dimostrata l’Assessore Segnana nelle sue dichiarazioni di oggi, non si è parlato solo di continuità assistenziale, ma anche di medicina di famiglia, ipotizzando, innovazioni ed una serie di interventi strutturali ed organizzativi, presenti anche in questa Finanziaria provinciale 2020, per mettere i medici del settore nelle condizioni di esistere, lavorare con più entusiasmo e con più collegamenti non solo nelle terre alte ma anche in quelle basse, provando ad attirare professionisti specialisti in un territorio,che per sua natura, è orograficamente, e non solo, disagiato.

 

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Dottor Nicola Paoli
Segretario generale Cisl medici del Trentino