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CISL MEDICI – TRENTINO * CONVEGNO NAZIONALE ROMA: PAOLI « AL MINISTRO SPERANZA HO RIBADITO LA NECESSITÀ DI ATTUARE LA RIFORMA DEL TERRITORIO, ANCHE ATTRAVERSO IL PNRR E LE RETI PROFESSIONALI »

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17.06 - lunedì 07 marzo 2022

Di Luca Franceschi

Nel corso dell’ultimo Congresso quadriennale di Cisl medici, svoltosi a Roma dal 3 al 5 marzo u.s., il trentino dottor Nicola Paoli è stato nominato per il terzo mandato consecutivo come Coordinatore Nazionale della sua categoria (medicina generale). Si va ad aggiungere alla nuova Segreteria Nazionale che ha visto prevalere un nuovo Segretario generale Nazionale, il dr. Magliozzi Benedetto, già Segretario della Cisl Medici del Lazio, che prende il posto di Biagio Papotto che ha guidato per nove anni la Federazione, e che ha smesso per raggiunti limiti di età.

Tutti e quattro i delegati del Trentino (Carlo Pedrolli, Maura Marchiori, Mariacristina Taller e Patrizia Gilmozzi) sono, inoltre, stati eletti nel Consiglio Generale Nazionale ed il dr.Nicola Paoli anche nel Comitato Esecutivo Nazionale, centrando un en plein che non era mai riuscito a nessuna regione italiana in passato. Ai lavori hanno partecipato anche il Segretario Generale della CISL,Luigi Sbarra che ha, tra l’altro, significato la necessità di allargare le attuali regole di accesso alla facoltà di medicina e di contrastare le disuguaglianze tra i territori.

Ospite di rilievo, il Ministro della salute Roberto Speranza, che ha ringraziato tutta la categoria per il supporto dato durante la pandemia e ha rimarcato la necessità di avere un SSN più vicino alle persone, migliorando la sanità digitale e realizzando la prossimità e la vicinanza dell’assistenza, valorizzando i nostri professionisti non con la “retorica degli eroi” ma prevedendo 12.000 borse annuali sistematicamente per i giovani formandi e specializzandi.

Paoli, nella mozione finale, ha ribadito la necessità di attuare la riforma del territorio anche attraverso il Pnrr e le reti professionali, ma soprattutto si è detto certo che, anche se ci fosse una opzione per la dipendenza dei medici di medicina generale a ruolo unico, la maggior parte di loro sceglierebbero, come nel 1995 in Trentino, sempre il convenzionamento o l’accreditamento.

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