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CISL MEDICI DEL TRENTINO – PAOLI * MEDICO MEZZOCORONA: “IL CONCORSO PUBBLICO ERA GIÀ PREVISTO L’ANNO SCORSO IN BASE AD UN ACCORDO TRA LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI DELLA MEDICINA GENERALE E L’APSS “

Le dichiarazioni, leggibili oggi sulla stampa locale, da parte del segretario della Lega Rotaliana Denis Paoli necessitano della successiva replica.

Smentiamo in modo categorico che la presenza del medico che si è inserito nella sede carente di Mezzocorona sia merito del Paoli Denis come si desume dall’articolo di pag.29 sul Trentino di oggi, e men che meno del sindaco di Mezzocorona o delle 1000 firme raccolte, come ha avuto trionfalmente modo di dichiarare ieri il Sindaco.

In realtà il concorso pubblico era già previsto l’anno scorso in base ad un accordo tra le organizzazioni sindacali della medicina generale e l’azienda sanitaria, con il placet dell’assessore del Pd avv Luca Zeni, ma necessitava tecnicamente di tempi rispettosi dell’accordo collettivo nazionale della medicina generale e delle rispettive delibere provinciale e aziendale, come in tempi non sospetti avevamo già precisato sia noi che l’assessore Zeni.

Il medico scelto, 35mo nella graduatoria finale che ha visto la partecipazione di altri 56 medici per 14 zone carenti compresa quella di Mezzocorona, non è quindi merito di alcun “benefattore”della nostra categoria, ma delle istituzioni preposte alla scelta territoriale.

In egual misura,rimaniamo attoniti dinnanzi alle discriminanti con cui il sindaco di Mezzocorona esulta alla notizia che un medico residente a Mezzocorona da alcuni mesi si è inserito nella stessa sua cittadina, dimenticando che a Mezzocorona lavorano altri cinque medici di famiglia, tutti con altrettanti curricula degni di essere menzionati dinnanzi al gonfalone del paese e dell’assessore Betta, sia che siano iraniani, siriani, italiani o trentini.

Infine rimandiamo al mittente le dichiarazioni di Denis Paoli sull’obolo di 500.000 euro stanziato nell’emendamento alla finanziaria l’anno scorso: ad oggi non ci risulta elargito un solo cent, di quei 500.000 di Fugatti memoria, alla medicina generale, men che meno a Mezzocorona.

Fino a quando il sottoscritto rappresenterà la medicina generale italiana al tavolo di trattative nazionale presso l’Agenzia interregionale che comprende anche la Provincia autonoma di Trento, questi emendamenti propagandistici elettorali non avranno alcun corso.

Vanno quindi ringraziati,da parte dei cittadini trentini, solo la Provincia, l’avv Zeni ed il Direttore generale dell’Apss di Trento Bordon che si sono mossi correttamente nell’alveo delle leggi italiane e delle prerogative provinciali.

 

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Dottor Nicola Paoli
Segretario generale Cisl medici del Trentino