La terzietà è fondamentale per garantire piena autonomia e un’azione di controllo indipendente”. Così Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp, sull’ipotesi che la competenza sulla Corte dei Conti passi alle Province di Trento e Bolzano.

Una bozza della norma di attuazione potrebbe arrivare alla discussione nella Commissione dei 12. Se questa proposta dovesse andare in porto, 48 unità del personale amministrativo passerebbe alle dipendente di piazza Dante e palazzo Widmann, che potrebbero nominare la maggioranza dei giudici contabili delle due sezioni della Corte dei conti.

“Il controllato diventa controllore e questo sarebbe un caso pericoloso. Vigiliamo – aggiunge Pallanch – per evitare colpi di mano, questo blitz inoltre non tiene minimamente contro del coinvolgimento dei sindacati, ma anche dei lavoratori interessati che devono essere informati e resi partecipi di quanto avviene a livello organizzativo”.

Si rischiano nuove frizioni tra Provincia e parti sociali, dopo il passaggio della competenza della giustizia. “Questa proposta di ottenere la competenza sulla Corte dei conti è contraria ai principi costituzionali di autonomia e indipendenza della magistratura contabile. E’ evidente inoltre il conflitto di interessi tra controllo e controllato. A questo si aggiunge che le ricadute sui lavoratori non vengono considerate, così come non si tiene conto della tipicità della contrattazione che si è sviluppata in sede nazionale e che non può essere cancellata in questo modo”, conclude Pallanch.

 

*

Beppe Pallanch

Segretario Generale Cisl Fp Trentino