Emergenza Covid - Trentino

Videointervista al Presidente dell'Ordine medici - dottor Marco Ioppi

Seven SPA, azienda del Gruppo Poli che gestisce i servizi amministrativi dell’intera compagine aziendale (negozi con insegna Supermercati Poli, Magazzini Regina, Amort, Orvea, Billig), ha avviato una nuova operazione di smembramento del magazzino che comporta un possibile peggioramento delle condizioni di lavoro dei propri dipendenti.

A partire dal 2007 Seven ha “delocalizzato” una parte consistente dei propri magazzini, trasferendo la logistica nella provincia di Bergamo, producendo un devastante effetto sull’occupazione: allora 33 lavoratori persero il lavoro. Pochi anni dopo, nel 2010, Seven ha proseguito la propria politica di smembramento della logistica, affidando in affitto alla Blue City Srl, azienda che fa capo a Trasporti Romagna SPA, la gestione del sopravvissuto magazzino alimentare di via Alto Adige a Gardolo. In seguito a questa operazione, circa venti lavoratori sono da una decina di anni “affittati” a una ditta esterna, pur continuando a svolgere la propria attività per conto di Seven e del Gruppo Poli.

Alla gestione in affitto di gran parte dei magazzini, si affianca anche la gestione in appalto del carico e scarico delle merci affidata a una cooperativa.

La Fisascat CISL del Trentino, con gli operatori sindacali Fabio Bertolissi e Gabriele Goller unitamente alla Rappresentanza Sindacale Aziendale, rappresenta i lavoratori coinvolti dall’affitto del ramo di azienda al tavolo di trattativa con Seven SPA e Blue City Srl.

I sindacalisti dichiarano che tale gestione dei rapporti di lavoro assomiglia in tutto e per tutto alla gestione del lavoro in appalto, tipicamente italiana, se non forse una nostra esclusiva, che consente alle aziende, o agli Enti pubblici di mantenere il controllo su di una parte della propria attività, sgravandosi però degli oneri collegati alla gestione diretta del personale, potendo decidere quando e come modificare il rapporto commerciale che le lega all’azienda che ha effettivamente in essere i rapporti di lavoro.

La storia tristemente sembra possa ripetersi alla fine di questo mese, quando 5 lavoratori del magazzino extra alimentare di Seven, l’ultimo sopravvissuto all’opera di smantellamento aziendale della logistica, passeranno in affitto assieme al proprio ramo di azienda, ancora una volta a Blue City. Anche in questa circostanza le attività che i lavoratori continueranno a svolgere per la nuova azienda saranno le stesse che hanno svolto per Seven, in alcuni casi anche da più di trenta anni di rapporto di lavoro.

A questa grave problematica si aggiunge che Blue City si rifiuta di garantire ai lavoratori coinvolti che la loro sede di lavoro non verrà modificata durante i tre anni di affitto e nemmeno che venga loro garantito in toto l’attuale contratto integrativo aziendale di Seven, come previsto dalla normativa vigente in caso di cessione, o di affitto di ramo di azienda e come è stato sollecitato dalla Fisascat CISL del Trentino. Questo significa che i lavoratori subiranno notevoli perdite retributive, nell’ordine di alcune migliaia di euro, oltre all’incertezza legata al proprio futuro occupazionale.

Questa è la gestione del personale di una delle più grandi aziende private del Trentino: delocalizzazione, affitti e appalti sulla pelle dei lavoratori, pur a fronte di un decantato legame dell’azienda con il territorio!!

 

*

Per la Fisascat-CISL del Trentino