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CIPOMO – COLLEGIO ITALIANO PRIMARI ONCOLOGI MEDICI OSPEDALIERI E SDA BOCCONI * SANITÀ ITALIANA: « IL 19 E 20 MARZO CONCLUSO IL CORSO BIENNALE DI PERFEZIONAMENTO “ OMFT “»

Un focus sulla sanità italiana attraverso la lente d’ingrandimento dell’oncologia, dalla Calabria al Piemonte, dalla Liguria al Friuli Venezia Giulia: questa la sintesi migliore della Spring School dell’OMFT svoltasi a Milano il 19 e 20 marzo scorsi in cui sono stati presentati 24 progetti di cambiamento già in corso, discussi da una giuria composta da una decina di direttori generali e sanitari oltre che da referenti SDA Bocconi e CIPOMO.

La Spring School ha concluso il corso biennale di perfezionamento OMFT (Oncology Management Fast Track) destinato ad oncologi medici che si candidano a guidare i servizi di Oncologia di domani nelle diverse regioni italiane, guidato da Gianpiero Fasola di CIPOMO (Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri) e Valeria D. Tozzi di SDA Bocconi. Giunto alla seconda edizione e nato dall’accordo di collaborazione tra CIPOMO e SDA Bocconi, OMFT ha sostenuto fino ad oggi il percorso professionale di 50 oncologi medici che intendono acquisire competenze manageriali per migliorare la qualità dell’esperienza di cura dei pazienti.

Gli obiettivi iniziali dell’OMFT erano chiari: assicurare la staffetta generazionale, favorendo la crescita di una nuova “classe” di apicali in grado di guidare con gli strumenti più innovativi le sfide della sanità in cambiamento. La leva manageriale risulta cruciale per rappresentare le trasformazioni della disciplina ai diversi livelli istituzionali (Direzioni strategiche delle aziende sanitarie, Regioni, AIFA, AGENAS, Ministero della Salute ecc.) affinché i progressi della ricerca e le innovazioni cliniche possano tradursi in un effettivo miglioramento delle cure per i malati di cancro. Il secondo motivo è legato alla sostenibilità delle cure, che richiede una rivisitazione costante dei modelli di organizzazione e degli strumenti di governo, affinché la qualità delle cure non venga intaccata. La terza spinta all’innovazione manageriale arriva dal paziente, che necessita di modelli di cura sempre più personalizzati e attenti alle sue esigenze.

I 24 dirigenti medici che hanno completato il loro percorso OMFT hanno presentato altrettanti progetti di miglioramento sviluppati nelle rispettive aziende sanitarie, assieme alle Direzioni generali e sanitarie, spaziando dai percorsi integrati di cura a modelli di innovazione nei servizi, alle riprogettazioni organizzative e alla gestione dei farmaci. Come evidenzia il dottor Fasola, “Il confronto ha coinvolto numerosi rappresentanti delle Direzioni strategiche aziendali, oltre ai partecipanti e ai referenti SDA Bocconi e CIPOMO. In due giorni sono emersi non solo i problemi che le Unità Operative di Oncologia Medica affrontano quotidianamente, ma anche una serie di iniziative di cambiamento. Il confronto diretto con i Direttori Generali e Sanitari delle aziende ha messo in luce ulteriori spazi di innovazione”.

Il percorso OMFT è molto articolato, come segnala Valeria Tozzi (Associate Professor of Practice SDA Bocconi e Direttore del Corso OMFT): “l’architettura e il tessuto delle aziende sanitarie è radicalmente cambiato nel corso degli ultimi anni, comprenderle per gestirle non è possibile attraverso “occhiali” vecchi. Abbiamo provato a costruire un quadro interpretativo ampio, fatto evidenze che arrivano dall’attività di ricerca del Cergas Bocconi, dalle testimonianze aziendali, per esplorare i principali fenomeni che toccano l’Oncologia, e  da tanta interazione d’aula”.

Per Mario Clerico, Presidente CIPOMO, “OMFT è uno dei progetti più innovativi di CIPOMO, che cerca di colmare una carenza formativa tipica della classe medica. Normalmente i medici studiano e si aggiornano su aspetti tecnici e professionali, mentre la progressione di carriera è di tipo manageriale. Quali altre professioni si permettono di affidare incarichi particolarmente delicati a professionisti cui mancano le competenze necessarie? Il successo delle due edizioni trascorse e le numerose richieste d’iscrizione ci stimolano a proseguire su questa strada. Tutto ciò è stato possibile grazie al contributo veramente disinteressato da parte di Amgen, Bristol Meyers Squibb, Lilly, Novartis, Roche, a cui siamo particolarmente riconoscenti”.