Dai buoni propositi ai fatti concreti: una cabina di regia per costruire le eccellenze agricole del futuro.

Per la terza volta la Cia del Trentino ha costruito un’occasione di confronto con i consumatori sul tema della salubrità dei prodotti agricoli e del territorio. Il convegno che si è svolto oggi 4 dicembre a Trento aveva un titolo molto preciso “Progetto agricoltura: le richieste del consumatore, le scelte dell’agricoltore per la salute di tutti” e gli interlocutori hanno fornito molti elementi per avere le risposte e capire in che direzione muoversi nel prossimo futuro.

I lavori sono stati aperti da un breve saluto del neo-assessore all’agricoltura, Giulia Zanotelli, la quale ha dichiarato che salubrità e salute del territorio saranno un elemento cardine della sua azione di governo.

A seguire Mara Baldo, vicepresidente Cia, ha ricordato le azioni che gli agricoltori hanno da tempo intrapreso per evitare il ricorso ai prodotti chimici, ma ha invitato tutti a riflettere sul fatto che l’azienda agricola deve produrre un reddito, pena la sua decadenza.

Successivamente Pierluigi Stopelli, direttore commerciale Sait, e Dario Guidi, direttore del mensile “Consumatori”, hanno analizzato le vendite dei mercati e supermercati, dalle quali risulta evidente che negli ultimi anni è netta la propensione dei consumatori verso prodotti biosalutari e comunque legati al benessere. Infine, Angelo Giovanazzi ha raccontato la storia del pane alpino e dello sforzo che viene fatto per valorizzare il prodotto iniziale (il grano) e quello finale (il pane appunto) con una attenzione massima a tutti gli elementi che contribuiscono alla confezione del prodotto finale.
Un percorso che garantisce più reddito al produttore e altissima qualità al consumatore.Sono poi intervenuti nel dibattito, tra gli altri, Nicola Del Monte, presidente Agia Trentino, e Chiara March, presidente Donne in Campo Trentino.

Al presidente della Cia del Trentino Paolo Calovi il compito di tirare le fila della discussione e l’onere di fare una proposta per proseguire proficuamente il lavoro fatto negli ultimi anni.

Si tratta di passare dai buoni propositi ai fatti concreti ed ha proposto un tavolo di confronto e mediazione che veda la presenza di tutti i soggetti, dalle organizzazioni agricole all’università, per trovare le proposte che uniscono e che consentono al Trentino di fare importanti passi avanti sul tema della qualità dei prodotti.

La mattinata si è conclusa con un agri-buffet a cura di Donne in Campo Trentino.