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CIA * PREFERENZA DI GENERE IN AULA GRAZIE A BOTTAMEDI: IL PD ORA TENTA DI ACCAPARRARSI LA PATERNITÀ DELLA PROPOSTA

Preferenza di genere in aula grazie a Bottamedi: il Pd ora tenta di accaparrarsi la paternità della proposta.

Piaccia o non piaccia, la proposta di legge con cui ritorna in aula la preferenza di genere è il capolavoro della consigliera Manuela Bottamedi, nonostante alcuni consiglieri del Pd la stiano rivendendo come una loro iniziativa. A riprova di quanto dico c’è il fatto che se Bottamedi ritirasse il suo disegno di legge, il Pd si ritroverebbe con in mano un pugno di mosche.

L’iter della proposta rivela che era stata sottovalutata. Probabilmente nessuno ne conosceva seriamente il contenuto, a parte la proponente, complice il fatto che la Commissione competente ha ritenuto di trasmetterla direttamente al Consiglio provinciale, senza esaminarne il testo. Perfino il Presidente Rossi l’aveva liquidata dicendo che, secondo lui, ad un anno delle elezioni non si va a modificare una legge elettorale. Dunque, una pietra tombale su questo disegno di legge.

Ciò che pareva fuori discussione, ora è tornato ad essere oggetto di confronto.

Ieri è bastato che qualcuno facesse presente al Pd che il disegno di legge della consigliera Bottamedi contenesse anche la proposta delle quote di genere, che tutto si è freneticamente messo in moto, coinvolgendo Presidente e Capigruppo di maggioranza, per cercare di preparare in fretta e furia qualche emendamento al fine di accaparrarsi la paternità.

Ciò che prima era stato snobbato, ora viene addirittura rivendicato come proprio. Si dice che l’occasione fa l’uomo ladro, ma anche per certe donne del Pd non ci metterei la mano sul fuoco…

 

 

 

Cons. Claudio Cia