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CIA * LETTERA AL PRESIDENTE DORIGATTI: ” APPELLO A RICONSIDERARE LA SCELTA DI NON PORTARE IN AULA LA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE PER LA PARTECIPAZIONE DIRETTA DEI CITTADINI “

Gent.mo presidente Dorigatti,

in questi giorni abbiamo potuto seguire, anche sui media locali, il travagliato iter del Disegno di legge d’iniziativa popolare per implementare gli strumenti di partecipazione popolare in Provincia di Trento.

Il D.d.l. 1/XV, il primo della legislatura in quanto presentato già nella precedente, arriva così a fine corsa senza essere neppure votato, nonostante il suo iter sia iniziato nell’ormai lontano 2012.

La notizia lascia spiacevolmente sorpresi, sia perché il Ddl aveva già subito un drastico alleggerimento, dai 51 articoli originari che erano stati sostenuti dalle firme di oltre 4.000 cittadini ai 7 articoli con i quali sarebbe dovuto arrivare in aula, sia perché la scelta di non procedere all’esame e al voto consiliare, in seguito alla preso atto dell’impercorribilità del Ddl a causa delle posizioni emerse della Conferenza dei capigruppo, impedirà di potersi esprimere nel merito.

È evidente che rinunciare alla discussione di questo Disegno di legge rischierebbe di indebolire la credibilità del Consiglio stesso: numerose sono state infatti le audizioni in Commissione, culminate con la richiesta di parere alla Commissione Europea per la Democrazia attraverso il Diritto, per tramite della Presidenza del Consiglio dei Ministri, convogliata nel parere n. 797/2014.

L’obiettivo di migliorare gli strumenti di partecipazione diretta dei cittadini non può che essere visto positivamente e agevolato, anche per conferire nuova rappresentatività ad istituzioni da troppo tempo chiuse su se stesse.

Si creerebbe inoltre lo spiacevole precedente che vedrebbe alcune iniziative popolari di “serie A”, sponsorizzate dalla maggioranza e discusse per decine di ore nell’aula consiliare, e altre iniziative di “serie B”, lasciate decadere nell’indifferenza generale. Tutto questo contribuirebbe negativamente ad aumentare la distanza tra Consiglio provinciale e cittadini trentini.

Per questo ritengo sia necessario il Suo autorevole intervento, esercitando tutte le prerogative di Sua competenza, al fine di calendarizzarne la discussione entro la fine del mese di agosto, per evitare che un’iniziativa popolare, seppur ora “stravolta” rispetto ai suoi contenuti originari, possa decadere.

 

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Claudio Cia

Consigliere provinciale Agire per il Trentino