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CIA (FDI) * DISPOSITIVI AEROSTATICI: « APPROVATO IL MIO DISEGNO DI LEGGE PER SANZIONARE IL RILASCIO VOLONTARIO DEI PALLONCINI, UN PASSO AVANTI PER L’AMBIENTE »

Durante l’ultima seduta del Consiglio provinciale è stato approvato il mio disegno di legge per sanzionare il rilascio volontario di dispositivi aerostatici. Si tratta di una legge innovativa a tutela dell’ambiente, introdotta per la prima volta in Italia, che ha già attirato l’interesse di altri territori che molto presto potrebbero approvare norme simili. Già, perché i dispositivi aerostatici come palloncini (anche quelli biodegradabili che si riducono in piccoli frammenti e impiegano mesi a decomporsi) e lanterne volanti possono essere connotati da elementi romantici e affettivi, ma presentano significative problematiche per l’ecosistema poiché finiscono nei nostri boschi, nei nostri laghi, e rischiano di venire ingeriti dalla fauna selvatica. Inoltre, la fiamma che alimenta le pittoresche lanterne volanti può essere causa d’incendi quando questi dispositivi vengono intercettati dai rami di un albero durante il loro volo incontrollato.

Accanto all’apprezzamento della legge, ampio e trasversale a livello nazionale, vi sono state però alcune critiche a cui ritengo opportuno replicare semplicemente per puntualizzare alcuni elementi di cui è stato travisato il significato. Un componente del Consiglio provinciale ha definito la nuova norma una “cavolata” mentre un esponente di una nota sigla sindacale l’ha ritenuta una “baggianata svilente per l’autonomia.” Al contrario, l’ampio e positivo riscontro a livello nazionale, anche da parte di esperti come il noto climatologo Luca Mercalli (che ha auspicato che “tutta Italia imiti il Trentino”), mette in risalto come l’attenzione per l’ambiente tipica della nostra autonomia sia ritenuta elemento virtuoso da cui trarre ispirazione.

Ad ogni modo, ciò che ho più apprezzato è stato il plauso di tanti giovani che hanno accolto favorevolmente il pragmatismo di questa legge a tutela dell’ambiente. Gli stessi giovani i quali, purtroppo, parte della componente sindacale fatica ancora ad ascoltare e rappresentare. Molto spesso infatti queste associazioni sono fossilizzate su una concezione di lavoro anacronistica volta a tutelare indiscriminatamente ogni tipo di lavoratore a prescindere dal proprio merito, per cui si genera un mercato del lavoro stagnante che esclude tantissimi giovani (ben 1 su 3 in Italia, senza tener conto di sfiduciati e inattivi), volenterosi ma bloccati da un contesto incancrenito e rigido. Questo sì che è un fatto davvero svilente su cui alcuni rappresentanti sindacali dovrebbero probabilmente fare mea culpa. Ma svilente è anche la disinformazione di alcuni rappresentanti di partiti e di parti sociali che non hanno minimamente analizzato il testo di legge, presentando una critica a prescindere nella speranza – vana – di ottenere facili applausi. Si tratta di pura demagogia, alimentata da dichiarazioni iperboliche (anche da parte di alcuni organi d’informazione) come “il Trentino vieta i palloncini”.

I palloncini non sono assolutamente vietati, e il bambino a cui sbadatamente sfugge il filo non potrà essere sanzionato perché vi è il requisito della “volontarietà”: viene sanzionata infatti la dispersione incontrollata che avviene in feste ed eventi come matrimoni; sanzione alla quale si sono dichiarati favorevoli anche wedding planners e commercianti, consapevoli che esistano altre forme originali e più rispettose dell’ambiente per festeggiare. Nel caso della tradizionale “Strozegada de Santa Luzia” di Levico, che prevede il lancio di centinaia di palloncini, sono certo che gli stessi cittadini abbiano capito lo scopo della norma e siano favorevoli ad introdurre forme alternative e creative per festeggiare questa ricorrenza in maniera più consona allo spirito dei tempi attuali, certamente diverso da quello di 50 anni fa. Con la fantasia e la creatività insite nel genere umano vi sono infinite possibilità di celebrare momenti speciali in maniera altrettanto romantica e indimenticabile. Si tratta di un cambiamento di visione e di prospettiva culturale che, attraverso piccoli passi concreti, ci possa portare a un rispetto del territorio tramite un’analisi critica delle nostre usanze, in modo tale da lasciare alle future generazioni un percorso avviato il cui traguardo dipenderà dalle azioni di ognuno di noi e dei nostri giovani; percorso che va iniziato sin da piccini.

 

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Cons. Claudio Cia
Presidente del Gruppo Consiliare
Fratelli d’Italia in Consiglio provinciale