Caro Paolo Piccoli… io al giornalista Tessari non ho rilasciato questa dichiarazione. Ho detto che Fugatti è il mio INTERLOCUTORE, non altri della Lega.
➡️ L’idea di fare campagna elettorale parlando degli altri mi pare certifichi clamorosamente l’assenza di qualcosa di proprio da dire.
Detto questo, parlando di #credibilità, ci spieghi piuttosto il Piccoli di come lui che scrive libri su #Degasperi concilia il suo sostegno a Ianeselli, uomo del sindacato #comunista CGIL che, ad oltre 30 anni dalla caduta del Muro di Berlino, ha ancora come stendardo la bandiera rossa (simbolo di morte ed oppressione per oltre 60 milioni di persone) senza contare il sostegno del candidato #sindaco a politiche come: l’utero in affitto, l’aborto e le lobby LGBTQ+ fautrici della disgregazione del ruolo della famiglia naturale. Probabilmente Degasperi si limiterebbe a dirgli che “Nell’urna elettorale Dio ti vede, Stalin no”.
👉🏻 Noi, come diceva Degasperi, sappiamo che “oggi belano i comunisti, ma ben conosciamo le loro zanne e lo zoccolo da caproni”… 🤓😉

 

 

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