PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

"Trentino news" - settimanale di informazione -

- - - - - -

 

PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

"Giornata dell'Autonomia" - video Tv integrale -

Leggiamo in questi giorni di un’interrogazione presentata dal consigliere del Partito Democratico Luca Zeni, in merito all’organizzazione – presso Palazzo Trentini – di una mostra intitolata: “Il cuore divino di Gesù – Das gӧttliche Herz Jesu”.

In un atto ispettivo molto critico, il Consigliere prima accusa il Presidente del Consiglio Walter Kaswalder di aver violato “la laicità super partes delle Istituzioni autonomistiche”, parla di “pericoloso spirito celebrativo dell’esperienza pantirolese hoferiana, spacciata come fondamenta dell’edificio autonomistico”, di carattere “confessionale” della mostra, e poi chiede quali siano i costi per l’organizzazione della mostra. Al di là dei costi di organizzazione, sui quali sarà chiamata a rispondere la struttura competente, credo sia necessario fare alcune puntualizzazioni.

Il consigliere parla di una mostra che offre “una distorta lettura dell’epoca napoleonica che introduce in quasi tutta Europa – e quindi anche qui – riforme preziose ed ancora attuali…”. Se ciò è vero, è altrettanto vero che Bonaparte non cercò di esportare il progresso con i commerci e le trattative, ma invase il nostro territorio. Questo causò la reazione delle popolazioni tirolesi che, nel corso degli sconvolgimenti – i cui danni si vedono ancora, soprattutto nelle nostre vallate, basti pensare al Castello di Segonzano-, si votarono al Sacro Cuore di Gesù, celebrato con i fuochi della scorsa domenica anche in molte vallate del Trentino.

La vis polemica del consigliere Zeni che apostrofa la mostra come ”pantirolese e confessionale” è frutto di una certa tradizione comunista, di cui il Partito Democratico è diretto emissario, in grado di utilizzare la Chiesa a suo uso e consumo. E’ infatti chiaro che vada bene richiamare le Sacre Scritture per sostenere una propria iniziativa e certamente fanno comodo anche i voti “confessionali”, ma solo quando a farlo è una certa parte politica, e l’interrogazione di Zeni – con tanto di citazione evangelica – è lì a dimostrarlo.