VIDEONEWS & sponsored

(in )

CIA (AGIRE) * LABORATORI AL MUSE – SCUOLE PRIMARIE: « PROPOSTE PREGEVOLI, SI VALUTI L’AZZERAMENTO DELLA QUOTA DI PARTECIPAZIONE »

Laboratori per i bambini delle scuole trentine al Muse, Cia (AGIRE): “Proposte pregevoli, si valuti l’azzeramento della quota di partecipazione”.

Ogni anno i programmi scolastici vengono integrati con una serie di approfondimenti a tema che permettono agli alunni delle scuole primarie di primo grado di apprendere anche in un modo diverso da quello “tradizionale”, ossia dalle lezioni frontali in classe. Gli insegnanti si prodigano per questo, nonostante non sia sempre facile gestire il gruppo classe fuori dalle aule. Nella nostra provincia le proposte in tal senso non mancano.

Se in alcuni casi questo tipo di risorse viene messo a disposizione delle scuole gratuitamente (come i percosi dell’Appa sulla qualità dell’aria, per esempio con 12 ore insieme a un esperto, coperte dai fondi europei, o con gli esperti dell’Università per il “coding”…), quando si tratta di iniziative di altro tipo le agevolazioni in termini economici sono davvero limitate. Un esempio su tutti è quello del Muse, contenitore davvero ricco di esperienze didattiche. Proprio perché è uno dei luoghi ormai simbolo di Trento, i bambini iniziano a frequentarlo con le scuole fin dagli anni della materna. Alle elementari poi almeno una volta all’anno è prevista un’uscita didattica: dal mondo dei pesci all’esplorazione della Luna.

Ogni volta per partecipare al laboratorio scelto viene chiesto al singolo alunno una quota di 5,50 euro: costo dell’attività in cui è compreso il biglietto d’ingresso (che difficilmente la comitiva scolaresca riesce a sfruttare dal momento che non c’è il tempo per una visita). A questi vanno aggiunti 1,20 euro moltiplicati per 2 che sono il costo del biglietto dell’autobus con cui arrivano al Muse dalla scuola. Quest’anno, oltre a questa proposta, ne è stata fatta un’altra che coinvolge sempre il museo: si tratta di un esperto che accompagnerà i bambini (anche in questo caso in autobus e quindi con costo del viaggio aggiuntivo) sul Dosso di San Rocco, per un’attività che permetterà di conoscere il territorio dal punto di vista geografico e storico. Costo 6,50 euro a bambino. Spesso le famiglie hanno più di un figlio e quindi questo tipo di spese, sommate a tutte le altre in ambito scolastico, possono diventare significative.

Senza mettere minimamente in discussione la validità delle proposte, indubbiamente pregevoli, ci si chiede se – essendo il Muse il museo della città, sostenuto anche dalla Provincia – non sia il caso di prevedere l’azzeramento della quota di partecipazione per queste occasioni, che rientrano a pieno titolo nel percorso didattico integrandone il programma. L’impressione che rischia di passare è che si vogliano aumentare i numeri degli ingressi, ed anche gli introiti, a spese delle famiglie trentine, che già pagano le tasse.

 

*

Cons. Claudio Cia