Intervista a Marina Mattarei

- ex Presidente Federazione Trentina della Cooperazione -

Nelle scorse settimane – come riconoscimento per l’impegno profuso giornalmente e in virtù dei rischi affrontati, i quali hanno comportato l’obbligo di modificare pesantemente le proprie abitudini affettivo-relazionali – avevo proposto che la Giunta provinciale stabilisse una valutazione straordinaria da attribuire agli operatori sanitari e socio-assistenziali impegnati con contratto a tempo determinato presso le strutture sanitarie trentine (ospedali, ambulatori, case di cura, residenze per gli anziani ecc.) nel corso della gestione dell’emergenza sanitaria da Covid-19, riscattabile in sede di graduatorie e concorsi pubblici banditi all’interno della Provincia Autonoma di Trento.

Nel corso dei necessari approfondimenti legati all’iter di deposito della proposta si era evidenziato però come il riconoscimento di titoli (o preferenze o precedenze) al di fuori di quelli connesse ad abilità professionali attinenti con il lavoro da svolgere possa avvenire solamente nei casi previsti dal d.lgs. n. 165 del 2001.

Nelle scorse ore, tuttavia, la Regione Veneto pare stia pensando a trovare una forma di ringraziamento formale che rimanga nella storia professionale di chi ha operato in questa emergenza.

Prendendo spunto da tale proposta, ritengo che la consegna, da parte della Provincia della Provincia Autonoma di Trento, di un diploma/attestato da integrare nella storia professionale di coloro che hanno prestato servizio nelle strutture sanitarie trentine nel corso dell’emergenza da Coronavirus possa rappresentare un adeguato riconoscimento per chi ha messo a rischio la propria salute, sopportando spesso carichi di lavoro elevatissimi che non hanno consentito un adeguato recupero psico-fisico, al servizio delle vittime del contagio, senza far mai venire meno l’assistenza sanitaria di base.

 

*

Cons. Claudio Cia

 

200521 - Proposta di mozione riconoscimento storia professionale personale sanitario