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CIA (AGIRE) * COVID / FASE 2: «AIUTARE L’EDILIZIA CONSENTENDO DI LAVORARE AGLI OPERAI CON IL MEDICO DI BASE ALL’INTERNO DEI CONFINI DELLA REGIONE »

Fase due: aiutare l’edilizia consentendo di lavorare agli operai con il medico di base all’interno dei confini della Regione.

Lo scorso 7 aprile il Presidente di Ance Trentino (associazione che rappresenta oltre 100 aziende edili) Giulio Misconel ha denunciato la presenza di una disposizione che impedirebbe alle imprese edili di lavorare in Trentino se gli operai non hanno un medico di base sul nostro territorio.

Se questa disposizione può avere un senso nei confronti di altre regioni, non si comprende come mai venga applicata all’interno dei confini della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol. Secondo quanto affermato dal Presidente Ance questa regola varrebbe per il solo Trentino, mentre non si applicherebbe alle imprese trentine che lavorano in Alto Adige.

Con l’inizio della c.d. “fase due” e la ripartenza proprio dai cantieri all’aria aperta, pare importante prevedere che possano lavorare in Provincia di Trento coloro i quali hanno il medico di base all’interno dei confini della Regione Trentino-Alto Adige. Per agire in questo senso basterebbe modificare la disposizione attuale.

Questa è una delle proposte portate negli scorsi giorni all’attenzione dell’Assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, Achille Spinelli, perchè possano essere prese in considerazione per i prossimi provvedimenti di sostegno provinciale nel post emergenza da Covid-19. L’obiettivo è dare immediato slancio ad alcuni settori strategici per risollevare la provincia, e oggi particolarmente in sofferenza.

 

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Cons. Claudio Cia