INTERVISTA AL SEGRETARIO UIL DEL TRENTINO, WALTER ALOTTI

Focus su: Bilancio Pat - Partecipate Pat - Concertazione Sindacati

Ogni anno vengono generati in Europa circa 25,8 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, di cui meno del 30% sono raccolti a fini di riciclaggio.

Grandissime quantità di rifiuti di plastica si disperdono nell’ambiente, causando ingenti danni economici e ambientali. E’ infatti noto che, oltre a danneggiare l’ambiente, i rifiuti abbandonati finiscono per provocare danni economici ad attività come il turismo, la pesca, l’agricoltura e altri settori importanti, soprattutto in un territorio come quello trentino che gode di un patrimonio montano, idrico e faunistico che rappresenta un unicum e che quindi necessita di essere tutelato.

Il fenomeno di depauperamento dell’ambiente è accentuato dalla crescente quantità di rifiuti di plastica generati ogni anno, imputabile anche alla crescente diffusione dei prodotti di plastica monouso: imballaggi o altri prodotti di consumo gettati dopo un unico breve utilizzo, raramente riciclati e soggetti ad essere dispersi nell’ambiente.

E’ questo il caso ad esempio dei palloncini o di altri dispositivi aerostatici che, rilasciati in occasione di eventi pubblici, feste, ricorrenze o manifestazioni (anche sportive), finiscono per disperdersi senza controllo, disgregandosi e generando ulteriori rischi potenziali per l’ambiente, gli animali e la salute umana. Studi recenti hanno rilevato la presenza di microplastica – ovverosia minuscoli frammenti di plastica che derivano in buona parte dalla disgregazione di rifiuti ed oggetti di maggiori dimensioni – nell’aria, nell’acqua potabile e in alimenti come il sale o il miele, e ancora poco si sa circa il loro impatto sulla salute umana.

Arginare i rifiuti di plastica e l’inquinamento è un problema complesso, tenuto conto del fatto che si tratta di un materiale molto diffuso e considerato il nesso con le tendenze sociali e i comportamenti individuali. Ciò nonostante, anche nel nostro territorio, i cittadini, le amministrazioni pubbliche e l’economia sono a favore di modelli di produzione e di consumo della plastica più sostenibili e sicuri.

Per questi motivi, nella giornata odierna, ho presentato un disegno di legge il cui scopo è quello invitare la popolazione – sempre più sensibile ai temi ambientali – a rinunciare al lancio dei vecchi palloncini in materiale plastico e a scegliere delle alternative più sostenibili per festeggiare, cercando di inquinare il meno possibile e continuando la battaglia contro la dispersione nell’ambiente dei rifiuti plastici.

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Cons. Claudio Cia

Segretario Politico di AGIRE per il Trentino

 

 

 

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In allegato il testo del ddl di Legge depositato in data odierna con la relazione

Trento, 30 ottobre 2020
Egregio
Walter Kaswalder
Presidente del Consiglio
Provinciale di Trento
SEDE

Oggetto: lettera di presentazione Disegno di Legge

Si invia in allegato il Disegno di Legge “Modificazioni del Decreto del Presidente della Giunta provinciale 26 gennaio 1987, n. 1-41/Legisl. (Testo unico provinciale sulla tutela dell’ambiente dagli inquinamenti) in materia di rilascio di dispositivi aerostatici ”.

Con i migliori saluti

Cons. Claudio Cia

Disegno di legge

Modificazioni del Decreto del Presidente della Giunta provinciale 26 gennaio 1987, n. 1-41/Legisl. (Testo unico provinciale sulla tutela dell’ambiente dagli inquinamenti) in materia di rilascio di dispositivi aerostatici

Relazione illustrativa

La multifunzionalità e il costo relativamente basso della plastica ne fanno un materiale onnipresente nella vita quotidiana. Anche se la plastica svolge un ruolo utile nell’economia e trova applicazioni essenziali in molti settori, il suo uso sempre più diffuso in applicazioni di breve durata, di cui non è previsto il riutilizzo né il riciclaggio efficiente, si traduce in modelli di produzione e consumo sempre più inefficienti.
Ogni anno vengono generati in Europa circa 25,8 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, di cui meno del 30% sono raccolti a fini di riciclaggio. Grandissime quantità di rifiuti di plastica si disperdono nell’ambiente, causando ingenti danni economici e ambientali. E’ infatti noto che – oltre a danneggiare l’ambiente – i rifiuti abbandonati finiscono per provocare danni economici ad attività come il turismo, la pesca, l’agricoltura e altri settori importanti, soprattutto in un territorio come quello trentino che gode di un patrimonio montano, idrico e faunistico che rappresenta un unicum e che quindi necessita di essere tutelato.

Il fenomeno di depauperamento dell’ambiente è accentuato dalla crescente quantità di rifiuti di plastica generati ogni anno, imputabile anche alla crescente diffusione dei prodotti di plastica monouso: imballaggi o altri prodotti di consumo gettati dopo un unico breve utilizzo, raramente riciclati e soggetti ad essere dispersi nell’ambiente. E’ questo il caso ad esempio dei palloncini o di altri dispositivi aerostatici che – rilasciati in occasione di eventi pubblici, feste, ricorrenze o manifestazioni (anche sportive) – finiscono per disperdersi senza controllo, disgregandosi e generando ulteriori rischi potenziali per l’ambiente, gli animali e la salute umana. Studi recenti hanno rilevato la presenza di microplastica – ovverosia minuscoli frammenti di plastica che derivano in buona parte dalla disgregazione di rifiuti ed oggetti di maggiori dimensioni – nell’aria, nell’acqua potabile e in alimenti come il sale o il miele, e ancora poco si sa circa il loro impatto sulla salute umana. Recentemente, uno studio promosso da Legambiente ha permesso di stimare la presenza di microplastiche nei laghi italiani evidenziando per il Lago di Garda, un aumento dalle 9.900 particelle per chilometro quadrato del 2017 alle 131.619 del 2019.

Arginare i rifiuti di plastica e l’inquinamento è un problema complesso, tenuto conto del fatto che si tratta di un materiale molto diffuso e considerato il nesso con le tendenze sociali e i comportamenti individuali. Ciò nonostante, anche nel nostro territorio, i cittadini, le amministrazioni pubbliche e l’economia sono a favore di modelli di produzione e di consumo della plastica più sostenibili e sicuri.
L’obiettivo del ddl proposto è quello invitare la popolazione – sempre più sensibile ai temi ambientali – a rinunciare al lancio dei vecchi palloncini in materiale plastico e a scegliere delle alternative più sostenibili per festeggiare, cercando di inquinare il meno possibile e continuando la battaglia contro la dispersione nell’ambiente dei rifiuti plastici.

Secondo quanto previsto dall’allegato II della Comunicazione della Commissione Europea del 16 gennaio 2018 dal titolo “Strategia europea per la plastica nell’economia circolare” che prevede l’”Elenco delle misure raccomandate alle autorità nazionali e all’industria”, le amministrazioni pubbliche – al fine di arginare i rifiuti di plastica e il loro abbandono nell’ambiente – sono incoraggiate a “sensibilizzare l’opinione pubblica sull’abbandono dei rifiuti sul suolo pubblico e valutare le possibilità di introdurre multe laddove non siano già previste”. A tal fine, il disegno di legge proposto, in deroga a quanto previsto dal “Testo unico provinciale sulla tutela dell’ambiente dagli inquinamenti” all’art. 92 e salvo che non sia configurabile la fattispecie di abbandono di rifiuti, introduce una sanzione amministrativa da 50 a 150 euro per chi – sul territorio della Provincia autonoma di Trento – rilascia palloncini o altri dispositivi aerostatici idonei a disperdersi senza controllo nell’ambiente. Tale sanzione si ispira ai criteri di effettività, proporzionalità e capacità di dissuasione.

Cons. Claudio Cia

Trento, 29 ottobre 2020

DISEGNO DI LEGGE
Modificazioni del testo unico provinciale sulla tutela dell’ambiente dagli inquinamenti 1987 in materia di rilascio di dispositivi aerostatici
Art. 1
Inserimento dell’articolo 90 bis nel decreto del Presidente della Giunta provinciale 26 gennaio 1987, n. 1-41 (testo unico provinciale sulla tutela dell’ambiente dagli inquinamenti 1987)
1. Dopo l’articolo 90 del testo unico provinciale sulla tutela dell’ambiente dagli inquinamenti 1987 è inserito il seguente:
“Art. 90 bis
Divieto di rilascio di dispositivi aerostatici
1. Al fine di tutelare l’ambiente, con particolare riguardo al patrimonio montano, idrico e faunistico, è vietato nell’intero territorio provinciale il rilascio di palloncini o di altri dispositivi aerostatici idonei a disperdersi senza controllo nell’ambiente in occasione di eventi pubblici, feste, ricorrenze o manifestazioni, anche sportive.
2. In deroga a quanto previsto dall’articolo 92, salvo che non sia configurabile la fattispecie di abbandono di rifiuti, la violazione del comma 1 è punita con la sanzione amministrativa da 50 a 150 euro.”