PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Covid-19 Free - 21 puntata  (format Tv)

Sciopero nazionale della sanità privata. Mercoledì 16 settembre – Trento – sede di Confindustria – Palazzo Stella presidio dalle 11.00 alle 13.30.

ARIS e AIOP rispettino gli impegni assunti con i propri dipendenti il 10 giugno e rinnovino il contratto di lavoro.

Dopo 14 anni di blocco contrattuale e 3 anni di trattative complicate, la preintesa del contratto nazionale della sanità privata era stata firmata il 10 giugno scorso.

Un obiettivo realizzato dopo un percorso durissimo e complicato, che ha segnato un principio fondamentale, stesso lavoro stesso salario stessi diritti, sia nel settore pubblico che in quello privato accreditato.

Un mercato protetto, che ha realizzato profitti enormi in tutti questi anni e che pone una volta di più la necessità di una revisione delle regole che hanno consentito e consentono tuttora che, su un bene universale come quello della salute, si possa continuare a guadagnare.

Non solo, ma lo si fa a danno e a discapito di tutte quelle lavoratrici e lavoratori che assicurano con professionalità e senso del dovere i servizi ai cittadini, alla pari dei colleghi della sanità pubblica, tenendoli schiacciati in una condizione retributiva e giuridica regolata da un contratto scaduto da 14 anni.

E’ una vergogna senza pari, che non ammette alibi o attenuanti!

Il 30 luglio scorso, termine ultimo per la sottoscrizione definitiva, le controparti datoriali, Aiop (che fa parte di Confindustria) e Aris (associazione religiosa aderente alla Cei) si sono rifiutate di sottoscrivere l’accordo e di rispettare gli impegni presi.

Aiop non ha neanche convocato l’Organismo Direttivo Nazionale, mentre Aris lo ha fatto nei tempi stabiliti e ha formalmente comunicato il diniego della ratifica, con una disinvoltura che in un Paese civile avrebbe dovuto determinare l’immediata revoca di tutti gli accreditamenti.

Un’intollerabile mancanza di rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, che nel frattempo nelle assemblee avevano approvato il testo contrattuale sottoscritto nella preintesa del 10 giugno.

Questo venir meno a impegni formalmente presi con le organizzazioni sindacali ma prima di tutto con lavoratrici e lavoratori dediti alla cura delle persone, applauditi qualche mese addietro in piena pandemia dalle finestre e dai balconi,è un atto di una gravità senza precedenti, che ci ha spinto verso lo sciopero nazionale.
Un rinnovo questo che, tra l’altro, pesa per circa il 50% sulle finanze pubbliche, considerato che il Ministero della Salute e la Conferenza Stato-Regioni hanno dato la loro disponibilità a coprire il costo contrattuale con l’adeguamento delle tariffe.

Cos’altro occorre ancora concedere a questi Signori – Padroni della Sanità Privata cui tutto sembra essere dovuto?

Non bastano certo le parole del neo Presidente di Confindustria Bonomi a rassicurare le lavoratrici e i lavoratori sulla conclusione di questa vertenza: parole importanti che richiamano alla responsabilità Aiop ma che non possono far mutare il giudizio di inaffidabilità delle parti datoriali in questa incredibile vicenda: la mobilitazione si ferma quando sul contratto ci sono le firme di Aris e Aiop!

E’ fondamentale la partecipazione, perché misureranno la forza e la determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori, perciò: MERCOLEDI’ 16 SETTEMBRE TUTTI IN PIAZZA!