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CGIL FP – TRENTINO * PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: « SAVOI RAPPRESENTA SOLO LA PUNTA DELL’ICEBERG, L’ATTACCO AI PUBBLICI DIPENDENTI TRENTINI È BEN PIÙ PROFONDO E PREDETERMINATO »

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19.07 - domenica 14 giugno 2020

Savoi rappresenta solo la punta dell’iceberg. L’attacco ai pubblici dipendenti trentini è ben più profondo e predeterminato.

Non ci interessano granché le parole del consigliere (sic!) Savoi sul sindacato e sui dipendenti pubblici trentini, che qualificano chi le pronuncia e che le sostiene.

Ci interessa invece capire se le parole di dissociazione del Presidente Fugatti, pur apprezzabili, con siano di pura circostanza dovute alla responsabilità del ruolo politico. Perché riteniamo che al fondo, l’attacco ai pubblici dipendenti trentini non stia nelle parole di Savoi – comunque inaccettabili da parte di chi ricopre importanti cariche politico istituzionali in Trentino – quanto nelle politiche che la giunta Fugatti sta adottando sin dalla prima ora nei confronti di un’intera categoria di lavoratrici e lavoratori che ha dato e sta dando lustro al territorio rappresentando alti livelli di efficienza e di qualità nei servizi erogati a cittadini imprese.

Misure e scelte adottate con modalità propagandistiche, a partire dai 20 milioni sottratti per il pagamento dell’indennità di vacanza contrattuale sino all’annuncio sugli orari pomeridiani e prefestivi, indicando al proprio elettorato un popolo di privilegiati da contrapporre ai lavoratori privati in difficoltà per la crisi economica durante e dopo l’emergenza sanitaria.

Ma il Presidente sbaglia se ritiene di continuare su questa strada, perché persino una categoria non particolarmente votata alla mobilitazione come quella dei pubblici dipendenti ha nel rispetto della propria dignità e del proprio ruolo un caposaldo invalicabile. Per questo non continuerà a tollerare questi attacchi puramente demagogici, privi di qualsiasi fondatezza in termini di miglioramento dell’offerta dei servizi, orientati esclusivamente a mettere in difficoltà le persone che lavorano con figli e genitori da accudire (Uffici aperti fino alle 19.30 e il sabato mattina): per questo reagirà in modo convinto, a partire da venerdì prossimo con la manifestazione in Piazza Dante.

Se c’è oggi un tema su cui lavoratrici e lavoratori – pubblici e privati – sono pronti a mobilitarsi è proprio l’orario di lavoro: passano in secondo piano questioni economiche, rinnovi di contratto sospesi, recupero del potere d’acquisto e persino il riconoscimento e la valorizzazione professionale, quando si toccano elementi fondamentali per l’equilibrio e la conciliazione dei tempi vita-lavoro conquistati nel tempo, come l’articolazione dell’orario di lavoro. Che ricordiamo, non è in disponibilità del datore di lavoro ma è soggetto ad accordi con le rappresentanze dei lavoratori: la dichiarazione del Presidente Fugatti di “cercare di avere un dialogo con le categorie sindacali poi però le decisioni devono essere prese” è, da questo punto di vista, un pessimo viatico per qualsiasi confronto, visto che già in altre occasioni l’incontro con la giunta si è tradotto in un fatto puramente formale.

È successo con la delibera sul premio Covid. Mentre l’Assessora Segnana in un apposito incontro invitava le OO.SS. a formulare osservazioni, in giornata è stata emanata la delibera!

 

Questo non si ripeterà! Stia sicuro il Presidente Fugatti e l’intera giunta provinciale. Senza accordi non si procede sull’orario di lavoro. Primo atto venerdì 19 giugno!

 

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Luigi Diaspro – Segretario Fp Cgil

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