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CGIL FP – TRENTINO * CASA CIRCONDARIALE DI TRENTO: « IN ARRIVO OTTO AGENTI, MA ENTRATI IN SERVIZIO NE MANCHERANNO ANCORA 74 »

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17.40 - martedì 12 aprile 2022

Durante un recente incontro col Provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria Triveneto, la dottoressa Milano, Fp Cgil con Giovanni Virruso e il delegato del Carcere di Spini, Gioacchino Ernandes, hanno ribadito tutte le criticità della struttura. Su tutte la carenza di personale: quello effettivamente in servizio conta 145 unità, la pianta organica direbbe 227: mancano 82 agenti.

A fronte di questo, in tutto il Provveditorato del Triveneto sono previste, delle 1.638 persone assunte, solamente 56 unità di polizia penitenziaria. Alla Casa circondariale di Trento ne saranno assegnate 8: 3 uomini e 5 donne. Facile il conto: una volta entrati in servizio questi colleghi, ne mancheranno ancora 74.

Per questo Fp Cgil ribadisce la necessità di ulteriori risorse umane e lo fa anche in occasione della convocazione dei sindacati nazionali con la Direzione generale del personale di oggi (12 aprile) a Roma. Il sindacato pone inoltre il tema della criticità in cui versa oggi l’Ufficio Matricola: «Serve dare seguito alla mobilità degli addetti, in uscita e in entrata, nel mese di settembre, per garantire una maggiore tutela dei lavoratori, in vista del piano ferie estivo».

Sul tema dei detenuti con problemi psichiatrici: in tutto il Trentino Alto Adige sono 41. Dal 2008 le competenze in materia sono state trasferite dal Ministero della Giustizia al Ssn, oltre alla chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari avvenuta nel 2015. Tuttavia, quello che è seguito dopo la chiusura ha creato una situazione di maggiore difficoltà perché i malati in carcere non ricevono cure adeguate, vivono in reparti comuni con gli altri reclusi e, quindi, creano problemi di carattere gestionale e organizzativo, con continue aggressioni al personale, distruzione quotidiana di stanze e suppellettili.

All’oggi sono presenti nel Carcere di Trento 287 uomini tra comuni e protetti, 37 donne al femminile per un totale di 324 ristretti (nonostante fosse stato sottoscritto un accordo Stato Provincia per una capienza massima di 240 ristretti, il Dap non ha mai rispettato l’accordo). Nei 287 sono compresi 15 malati psichiatrici e 5 sono in fase di studio.

Il Provveditore Milano, che si è confrontato coi sindacati da remoto, ha anticipato che a breve si recherà a Spini di Gardolo per comprendere meglio tutte le problematiche enunciate dalla Cgil. Nel frattempo anche la politica si muove su un tema molto delicato. Di recente vi è stata la visita presso l’istituto penitenziario dell’onorevole Rossini. Mentre la ministra Cartabria verrà in visita il 21 aprile in seguito all’invito proposto da Fugatti.

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