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CGIL FP E CISL FISASCAT * FASE 2: « FONDAMENTALE POTER CONTARE SUL SERVIZIO DEI NIDI D’INFANZIA, INDISPENSABILI PER PERMETTERE ALLE FAMIGLIE DI RIPRENDERE IL LAVORO »

«Fondamentale, per la fase 2 della gestione dell’emergenza, sarà il poter contare sul servizio dei nidi d’infanzia, indispensabili per permettere alle famiglie di riprendere il lavoro. La complessità dell’argomento e la necessità di garantire sicurezza a famiglie, bambini e lavoratori, rende indispensabile il confronto tra la Provincia e chi materialmente gestirà i servizi. Confronto che, sull’onda dell’emotività, l’assessora Segnana tralascia. Fin dall’inizio della crisi, Fp Cgil e Fisascat Cisl si sono resi disponibili al confronto, ma nessuna risposta è giunta dagli assessori competenti, mentre apprendiamo – solo dai giornali – di una possibile strutturazione di un servizio di baby sitting, col coinvolgimento anche del personale dei nidi stessi. È dunque urgente l’istituzione di un tavolo di confronto». Sono le parole di Ermanno Ferrari (Fisascat Cisl) e Roberta Piersanti (Fp Cgil).

L’emergenza Covid 19 ha determinato la sospensione dei servizi di nido d’infanzia e le cooperative sociali eroganti questi servizi hanno fatto richiesta di utilizzo degli ammortizzatori sociali, per coprire parte delle retribuzioni delle lavoratrici attualmente non impiegate: strumenti fondamentali per garantire la continuità retributiva, ma a carattere temporaneo.
«Fin dall’inizio dell’emergenza ci siamo attivati con la Provincia, la Federazione trentina delle cooperative e le aziende per chiedere un confronto, al fine di individuare congiuntamente soluzioni che potessero permettere di riprendere l’attività, attraverso servizi ridefiniti in base ai bisogni emergenti e alle disposizioni di salute e sicurezza. Siamo consapevoli che le famiglie necessitano di un intervento educativo per la gestione dei figli nel momento in cui le attività economiche riprendono e, per questo, ci siamo resi più volte e inutilmente disponibili».

I sindacalisti Ferrari e Piersanti stigmatizzano questo modo di operare della giunta provinciale, che non ha visto il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nella migliore definizione dei nuovi servizi. Chiedono dunque con forza l’immediata apertura di un tavolo di confronto che veda la partecipazione di sindacati, assessori competenti, Federazione trentina delle cooperative e aziende gestrici dei nidi. «Metteremo sul tavolo esigenze e soprattutto proposte. È indispensabile capire quali servizi si intende mettere in campo, quali le loro caratteristiche, le modalità di gestione, i livelli di tutela garantiti per utenti e lavoratori; è fondamentale anche definire in tempi brevi un Protocollo condiviso per la gestione del personale in questa delicata fase di riorganizzazione».